RACCOLTA RIFIUTI CODACONS E CDL CONTRO IL COMUNE
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fonte:
- Il Mattino
Trecase. Un’azione legale collettiva per chiedere il risarcimento dei danni patiti in conseguenza della gestione fallimentare del servizio di nettezza urbana e la trasmissione delle delibere comunali alla Corte dei Conti per sollecitare i magistrati contabili a prendere visione di alcuni provvedimenti dell’amministrazione che evidenzierebbero un elevato sperpero di denaro pubblico. L’opposizione consiliare, di cui fanno parte esponenti della Casa delle Libertà, come l’ex candidato sindaco Raffaele De Luca, il capogruppo Ciro Grieco, il consigliere Giancarlo Cirillo ed il presidente della Commissione di garanzia, Salvatore Brancaccio e rappresentanti del centrosinistra, del calibro dell’ex assessore Vincenzo Erbetta ed i vertici del Codacons hanno tenuto due distinte conferenze stampa per illustrare le iniziative che si accingono a definire, ognuno nel rispettivo ambito di intervento. Ne è scaturito un attacco congiunto al primo cittadino ed alla giunta, accusati di avere un atteggiamento eccessivamente morbido nei confronti dell’impresa che si è aggiudicata la raccolta dei rifiuti urbani, con ciò pregiudicando i contribuenti, costretti a pagare un servizio qualitativamente e quantitativamente inferiore agli standard previsti. La responsabile legale del Codacons, Daniela de Nicola, ha sottolineato che "applicando le penalità previste dal contratto per le prestazioni non eseguite, il Comune avrebbe introitato una somma superiore al milione di euro". "La sanzione prevista per la mancata pulizia delle strade nei giorni festivi – ha sostenuto il presidente dell’associazione dei consumatori, Antonio Mosiello – ammonta a ben 5.000 euro al dì. Ma, nell’ultimo anno, mai nessuno degli attuali inquilini del Palazzo di via Manzoni ha pensato di muovere delle contestazioni per iscritto". Torna, dunque, al centro del dibattito politico e sociale la patata bollente della Nu. Il motivo? Il 31 dicembre prossimo scadrà il contratto con l’impresa aggiudicataria, ma, allo stato, dicono gli oppositori "non è dato sapere gli indirizzi della maggioranza" e si teme che, stante l’attuale situazione di emergenza, l’esecutivo possa optare per una proroga, in deroga alle previsioni regolamentari. Di qui la decisione di coinvolgere la magistratura, sia ordinaria che speciale, attivando una serie di meccanismi per porre sotto il monitoraggio delle istituzioni superiori l’operato della coalizione che regge le sorti del paese. "Se il centrosinistra rimarrà inerte – dicono i 5 membri della minoranza – convocheremo da soli il consiglio comunale per far conoscere alla cittadinanza in che modo viene gestita la cosa pubblica".
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