19 Settembre 2010

Raccolta di firme contro la discarica

Raccolta di firme contro la discarica
 

 
PESCARA. Una raccolta di firme per dire no all’ impianto della Deco tra Pescara e Spoltore. Politici e cittadini scendono in campo con l’ obiettivo di «impedire uno scempio ai danni del quartiere colli e della cittadina dell’ hinterland». Oggi, dalle 9 alle 12, davanti alla chiesa della Madonna dei Sette Dolori, il Circolo delle Libertà di Pescara Colli comincerà la raccolta delle adesioni e da lunedì avvierà una campagna porta a porta. All’ iniziativa aderisce anche l’ associazione "Insieme Per", anch’ essa in strada con un banchetto. «I residenti dei Colli si oppongono alla realizzazione al confine tra Spoltore e Pescara di un impianto per il trattamento e la separazione dei rifiuti, nonché per il lavaggio dei mezzi utilizzati per il trasporto del pattume», annunciano il coordinatore del Club delle Libertà Pescara Colli, Alessio Di Pasquale e il presidente della Circoscrizione Colli, Mauro Renzetti . «Il problema della discarica interessa circa 400 residenti sul versante di Spoltore e almeno 40mila su Pescara. Nelle zone vicine all’ area che dovrebbe ospitare l’ impianto ci sono cittadini, imprenditori, che lavorano da decenni i terreni. Il loro lavoro e gli uliveti secolari cresciuti non possono essere distrutti per una struttura dal forte impatto ambientale». Per questi motivi è stata lanciata la raccolta di firme che saranno inviate al presidente della Provincia Guerino Testa , al presidente della giunta regionale Gianni Chiodi e al sindaco di Spoltore Franco Ranghelli . Il principale destinatario della raccolta è proprio il primo cittadino di Spoltore. Presupposto per realizzare il progetto è il cambio di destinazione d’ uso dell’ area individuata dalla Deco. Un passaggio amministrativo-burocratico tutto nelle mani di Ranghelli e della sua giunta. Un particolare sottolineato dall’ associazione "Terra Nostra". «I Comuni hanno la sovranità sulle scelte urbanistiche, ma l’ amministrazione spoltorese deve fare una valutazione di coscienza sulla modifica o meno della destinazione d’ uso dell’ area in questione», fa sapere il presidente dell’ associazione Gianluca Monaco , che aggiunge: «Il consorzio Ambiente s.p.a., di cui fa anche parte il Comune amministrato da Ranghelli, dispone di un’ area per analoghe attività ad Alanno. Spoltore ha già concesso abbastanza in materia di rifiuti, mentre ha tanto da guadagnare mantenendo lo stato agricolo dell’ area. Creando una sinergia con i proprietari dei terreni, si potrebbe puntare sull’ agricoltura. Oggi c’ è un ritorno ai prodotti alimentari sani e genuini, l’ attività agricola potrebbe rivelarsi un ottimo investimento con costi minori degli ipotizzati nove milioni di euro necessari per realizzare la discarica». Anche Isabella Del Trecco , assessore all’ Ambiente del Comune di Pescara, ha invitato i cittadini a rivolgere la protesta nei confronti del Comune di Spoltore. «E’ l’ unico ente che sinora ha sostenuto l’ iniziativa della Deco», ha dichiarato venerdì sera l’ assessore durante un’ assemblea pubblica nella sede della Circoscrizione Colli a cui hanno partecipato anche il segretario regionale di Rifondazione Comunista, Marco Fars , contrario all’ impianto, il commissario del Pd per Spoltore, Bruno Biagi , il presidente di Ambiente Spa, Massimo Sfamurri , il presidente della commissione Ambiente della Provincia di Pescara, Roberto Pasquali , il consigliere comunale Pdl, Vincenzo D’ Incecco , il consigliere provinciale Giancarlo Gennari , il presidente del Codacons, Lorenzo Cesarone e i rappresentanti del Comitato anti-discarica. «Pescara ha già detto no al progetto» ha sottolineato Del Trecco. «Valuteremo col sindaco Mascia l’ opportunità di chiedere un incontro col sindaco di Spoltore». (g.b.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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