21 Luglio 2019

Raccoglieva dati dei minori, multa milionaria a Google

LA DECISIONE ROMA Per anni ha raccolto i dati dei bambini che guardano il servizio di video-streaming su Youtube, ne ha tracciato le preferenze e poi, attraverso un algoritmo che elaborava i suddetti dati, ha bombardato gli stessi bambini con spot pubblicitari mirati per influenzarne le scelte e i desideri. Il tutto in contrasto con la Children’ s Online Privacy Protection Act (Coppa), che vieta di tracciare e mettere nel mirino gli utenti sotto i 13 anni. Ora Google dovrà pagare una multa milionaria concordata con la Federal Trade Commission, l’ autorità statunitense che tutela i consumatori, che aveva aperto un’ indagine dopo i reclami sporti contro Youtube da parte di associazioni a difesa della privacy. La cifra esatta della multa non è ancora stata resa nota. Ora tutta la vicenda dovrà essere vagliata dal Dipartimento di Giustizia che però raramente capovolge una decisione della Ftc. L’ accordo arriva in un momento in cui i giganti del sono sotto severo esame da parte delle autorità di vigilanza per il loro enorme potere di mercato, le loro carenze sulla tutela della privacy. La settimana scorsa Facebook è stato multato per ben 5 miliardi di dollari per il caso Cambridge Analytica, la controversa società di raccolta dati che ebbe accesso illegale ai dati personali di ben 86 milioni di utenti. Informazioni usate per di più per scopi politici, visto che Cambridge Analytica lavorava nel 2016 per la campagna presidenziale di Donald Trump ed era legata all’ allora stratega del presidente e della Casa Bianca Steve Bannon. In questo caso le accuse sono altrettanto gravi, visto che coinvolgono i minori, ovvero una fascia della popolazione particolarmente fragile: la società di Mountain View avrebbe raccolto in modo inappropriato i dettagli personali dei minori che usavano la piattaforma Youtube, utilizzandoli per fini pubblicitari. PRECEDENTI Non è la prima volta che Google si becca una multa per violazione della privacy: Nel 2012 fu sanzionata con 22 milioni di dollari. La maggiore attenzione da parte delle autorità di vigilanza sta comunque ottenendo i primi effetti anche sui maggiori controlli che i big del stano mettendo in atto per garantire maggiore sicurezza agli utenti. È dell’ altro giorno la notizia che Google ha rimosso dal suo negozio digitale sette app stalker (Track Employees Check Work Phone Online Spy Free, Spy Kids Tracker, Phone Cell Tracker, Mobile Tracking, Spy Tracker, Sms Tracker, Employee Work Spy), che spiavano e tracciavano dati all’ insaputa degli utenti ed erano tutte progettate da uno sviluppatore russo. Intanto in Italia anche il Codacons ha presentato un esposto al Garante per la privacy affinché apra un’ indagine su come vengono utilizzati i dati dei minori che si collegano a Youtube. Inoltre il Codacons annuncia che nei prossimi giorni incontrerà il Garante per l’ infanzia, per parlare del problema dell’ utilizzo illegittimo di immagini e dati personali dei bambini su e social network. R.Ec. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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