24 Luglio 2010

Rabboni: l’ azienda spieghi E il Codacons fa due esposti

 
 «Confido che la Granarolo adesso chiarisca». Così l’ assessore regionale all’ Agricoltura Tiberio Rabboni è intervenuto ieri sul caso Granarolo. «Per noi – continua- è una grande realtà, tra le più affidabili in Europa, che ha puntato tutto sulla qualità». Va all’ attacco Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che sta per depositare due esposti, uno alla Procura di Bologna e uno a Torino: «Quella della Granarolo – dice – è una pubblicità ingannevole, dal momento che alcuni ingredienti utilizzati nella preparazione dei prodotti sono importati dall’ estero. Chiede di «fare immediatamente chiarezza su quanto latte e derivati sono importati, di quale provenienza, con quali marchi e prodotti vengano immessi sul mercato da Granarolo» il presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini e il suo collega, il presidente dell’ Emilia-Romagna Mauro Tonelli aggiunge: «Deve scattare il meccanismo dell’ etichettatura obbligatoria che indichi il Paese di provenienza: in questo modo vengono tutti tutelati». I grillini non usano mezze misure: «Questo caso ci fa sfigurare nel mondo».
 

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