26 Luglio 2011

Rabbia e disagi per i pendolari dopo l’ incendio alla Tiburtina, il ministro apre un’ inchiesta

Rabbia e disagi per i pendolari dopo l’ incendio alla Tiburtina, il ministro apre un’ inchiesta
 

Roma Ancora disagi nei trasporti ieri dopo il rogo che si è sviluppato domenica alla stazione Tiburtina, a Roma. I vigili del fuoco hanno provveduto a tenere sotto controllo la struttura verificando le condizioni di sicurezza per l’ utilizzo della stazione, ancora inagibile. Le squadre dei vigili del fuoco non sono potute entrare all’ interno della struttura, perché non è ancora escluso il pericolo di crollo. E aumenta la rabbia dei pendolari. Centinaia di passeggeri, fermi alla stazione di Orte, hanno "assaltato" un treno Freccia Argento proveniente da Udine e diretto a Roma Termini, che ha effettuato una fermata straordinaria presso l’ importante snodo ferroviario del centro Italia. Le Ferrovie dello Stato, smentendo la notizia che il treno sia stato bloccato da pendolari, hanno precisato in una nota che il convoglio, come era previsto dal programma straordinario, si è fermato a Orte per far salire circa 200 pendolari diretti a Roma . Il servizio ferroviario è stato rimodulato: nessun treno si è fermato a Tiburtina. Per i treni in arrivo a Bologna e provenienti da Roma e dalle città a Sud della Capitale si sono registrati ieri ritardi compresi tra i 30 e i 60 minuti. Il servizio della linea B di Roma ha invece ripreso regolarmente su tutta la linea. Rimane chiusa la fermata Tiburtina Fs ma possono essere utilizzate le fermate Bologna e Quintiliani. «La situazione è difficile ma sotto controllo», ha detto l’ assessore regionale alle Politiche per la mobilità e il trasporto pubblico locale della Regione Lazio, Francesco Lollobrigida. Mentre il sindaco di Roma Gianni Alemanno , in un videomessaggio pubblicato sul suo blog, ha dichiarato: «Ci aspettiamo che le Ferrovie dello Stato ripaghino gli investimenti e i costi che stiamo subendo». Il Codacons ha invitato i passeggeri ad attivarsi per chiedere il giusto risarcimento a Trenitalia, mentre, come spiega in una nota «è ancora emergenza sul fronte ferroviario, con treni che anche oggi stanno accumulando forti ritardi».Intanto, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, ha disposto un’ inchiesta ministeriale per accertare le cause dell’ incendio. «Ho dato disposizione al Capo dipartimento e alla Direzione generale competenti del dicastero di nominare una commissione ministeriale d’ inchiesta per accertare le cause che hanno provocato l’ incendio presso la stazione Tiburtina di Roma», ha annunciato il ministro Matteoli. «Riguardo poi alle richieste di riferire al Parlamento sull’ accadimento – ha aggiunto – sono naturalmente pronto a farlo non appena i presidenti del Senato e della Camera lo riterranno opportuno». La Procura di Roma procede contro ignoti per incendio colposo. Il pubblico ministero Barbara Sargenti, al quale fino ad ora non è giunto alcun rapporto sull’ accaduto da parte delle forze impegnate nell’ affrontare la situazione, allo stato non ha elementi per formulare una diversa imputazione contro ignoti. Vengono comunque tenute in considerazione tre ipotesi e cioè la natura dolosa del sinistro, il corto circuito, la cattiva manutenzione degli impianti. Saranno proprio i rapporti che attende di ricevere al più presto a dare al magistrato, che ieri ha effettuato un sopralluogo sul posto, gli elementi per formulare un’ ipotesi più precisa sulle cause del sinistro. Compito degli investigatori è quello di accertare anzitutto qual è stato il punto da cui è scaturito il fuoco. La centralina dove si sono sviluppate le fiamme era adibita a centrale per i controlli della stazione ed è da qui che il personale in servizio tra sabato e domenica ha lanciato l’ allarme impedendo che accadessero gravi danni.
 

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