7 Febbraio 2012

"La neve è costata 315 euro a famiglia", e i consumatori chiedono i danni  

"La neve è costata 315 euro a famiglia", e i consumatori chiedono i danni
  Per rincari di gas, alimenti ed eventuali attrezzature. Accuse al comune di roma e a Trenitalia
 

ROMA – Il maltempo che in questi giorni ha investito l’Italia costera’ mediamente 165 euro a famiglia solo di spese vive, con punte fino a 315 euro per chi ha dovuto attrezzarsi per potersi muovere nella neve. Lo sostiene il Codacons, che ha calcolato come freddo, ghiaccio e neve influiranno sulle tasche dei cittadini. "La maggiore spesa sara’ determinata dell’incremento nel consumo di gas per il riscaldamento della casa, a cui vanno ad aggiungersi i rincari dei prezzi nel settore alimentare registrati in questi giorni e che si teme proseguiranno nelle prossime settimane" afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. "Chi ha dovuto munirsi di catene da neve per la propria automobile- aggiunge- ha dovuto sostenere una spesa mediamente pari a 50 euro. Per un totale di 165 euro a famiglia solo per maggiori costi vivi determinati dal maltempo. C’e’ poi chi ha dovuto acquistare scarpe adatte alla neve o stivali- conclude Rienzi- per se o per i propri figli: in tal caso la spesa per le calzature varia da 75 a 150 euro per ogni singolo paia di scarpe, e fa impennare il totale di spesa fino a 315 euro".
CHIEDEREMO I DANNI AL COMUNE DI ROMA – La Consulta giuridica regionale di Federconsumatori Lazio "ha gia’ predisposto l’iter giuridico, per il risarcimento dei danni subiti dai cittadini vittime di cadute sul ghiaccio, a causa dell’omessa manutenzione da parte del Comune di Roma, durante questi giorni dell’emergenza neve". Lo comunica Federconsumatori Lazio, in una nota. L’associazione chiedera’, infatti, "i danni a chi non ha provveduto ne’ a prevenire ne’ a segnalare per tempo l”insidia’ determinata dal ghiaccio nelle strade e sui marciapiedi, delle zone colpite dal maltempo. Per intraprendere l’iter del risarcimento, e’ necessario che la vittima abbia con se’ il referto medico del pronto soccorso, che attesti l’entita’ ed il grado del trauma subito". "Rinnoviamo l’appello a tutti cittadini che sono stati vittime della mala gestione dell’evento neve- conclude l’associazione- a rivolgersi alla nostra sede regionale di via Goito 39 a Roma, per essere aiutato nella difesa dei propri diritti".
E IN EMILIA DOVRÀ PAGARE TRENITALIA – "Ritardi inaccettabili, mancata o inadeguata assistenza ai passeggeri". Sono tanti i disagi in questi giorni per chi viaggia in treno e per questo Codacons ha deciso di promuovere un’azione collettiva per "tutti coloro che sono rimasti vittima di ritardi o soppressioni" o si trovavano su convogli che "hanno subito forti ritardi". L’associazione, in una nota, "sottolinea come ancora una volta il sistema ferroviario italiano ha dimostrato i propri limiti andando in crisi al primo evento meteorologico di una qualche intensita’ accumulando gravi ritardi e provocando gravi disagi e disservizi agli utenti anche a causa di mancanze in termini di assistenza ai passeggeri che si trovavano sui treni bloccati fuori dalle stazioni ferroviarie ed al fatto che spesso non si e’ riusciti a garantire loro dei servizi sostitutivi per chi aveva l’assoluta necessita’ di raggiungere le proprie mete di destinazione".
Dunque, "forte delle vittorie ottenute in giudizio negli scorsi anni avanti ad organi giudiziari felsinei in casi analoghi a quelli verificatisi nei giorni scorsi", il Codacons ci riprova, "anche sulla base delle richieste in tal senso gia’ pervenute spontaneamente al centralino dell’associazione". I risarcimenti vanno "da diverse centinaia di euro fino ad alcune migliaia di euro a persona a seconda della gravita’ disagio subito da ciascun utente". Chi fosse interessato puo’ rivolgersi al Codacons entro il mese di febbraio telefonando al numero verde 800.05.08.00 oppure scrivendo a: info@codacons.emiliaromagna.it, oppure tramite il sito nazionale www.codacons.it.
 

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