Quotazione in Borsa, Poste scalda i motori
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fonte:
- La Sicilia
ROMA. Sono «ore importanti, fondamentali», sottolinea la presidente Luisa Todini, per lo sbarco a Piazza Affari di Poste Italiane. La tabella di marcia è in dirittura d’ arrivo e, se non ci saranno intoppi a sorpresa (l’ ultima parola spetta ora alla Consob), prevede il lancio dell’ offerta di azioni a partire da lunedì prossimo e l’ avvio delle contrattazioni in Borsa da martedì 27 ottobre. Rispettando in pieno i tempi previsti nei mesi scorsi. L’ azionista, il Tesoro, ha riunito ieri il Comitato Privatizzazioni per definire gli ultimi dettagli. E Poste ha subito dopo riunito il Consiglio di amministrazione per prenderne formalmente atto e fare così il punto definitivo sulla struttura dell’ operazione. Dettagli che il ministero dell’ Economia ha immediatamente inviato a Consob per integrare definitivamente il prospetto per la quotazione; in particolare con una indicazione sulla politica dei dividendi (con un dividend yeld che si potrebbe attestare al 5%) e la forchetta per la valutazione che dovrebbe essere di 8-10 miliardi. Il via libera della Consob è ora atteso tra oggi e domani, entro questa settimana come aveva ipotizzato nei giorni scorsi il presidente della Commissione Giuseppe Vegas. Tempi compatibili con il collocamento da lunedì (sarebbe stato confermato in Cda che sul mercato andrà una quota del 40%, riservata per il 70% a investitori istituzionali). «Sono ore importanti, fondamentali», ha sottolineato la presidente, Luisa Todini, accennando all’ imminente quotazione a Piazza Affari (durante la presentazione del francobollo per i 70 anni dalla ricostituzione, dopo il ventennio, dell’ Associazione bancaria italiana): «Valorizzeremo tutta l’ importante storia di Poste con la valorizzazione della società in Borsa. Ci stiamo preparando in queste ore per una delle Ipo più grandi degli ultimi 20 anni. Di più non posso dire». Intanto alla Consob si è rivolta Codacons: chiede «massimo rilievo agli interessi degli utenti, in particolar modo della fascia debole, quella cioè che utilizza in modo costante i servizi offerti dall’ azienda», perchè, sostiene l’ associazione di consumatori, «nell’ ultimo periodo si sono moltiplicate lamentele e denunce circa i disservizi postali», e con la quotazione bisogna «necessariamente tenere conto degli interessi dei consumatori affinché l’ operazione garantisca adeguate tutele sul fronte del servizio reso agli utenti e un miglioramento della qualità generale». PAOLO RUBINO.
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