1 Marzo 2019

Quota 100, in pensione 37 al giorno

tanti gli umbri che lasciano il posto: in un mese oltre 1.100 domande
– PERUGIA – TRENTASETTE lavoratori al giorno. Tanti sono gli umbri che presentano domanda per andare in pensione con Quota 100: il bilancio del primo mese parla infatti di ben 1.128 lavoratori pubblici e privati che hanno scelto la strada dell’ addio al lavoro: 863 risiedono in provincia di Perugia, 265 in quella di Terni. La stima degli esperti è quella di numeri che con il passare del tempo andranno a triplicarsi. ED E’ MOLTO alto anche il numero di coloro che sono pronti a lasciare il posto pubblico: le stime nazionali parlano del 37,6% dei dipendenti degli enti, ben più di un terzo del totale. Circa 400 dunque hanno già presentato la pratica all’ Inps per lasciare gli uffici del Comune, delle Province, della Regione o dell’ Università. Il 35% delle domande proviene invece dal settore privato. IL CANALE di uscita anticipata introdotto con il decreto legge di fine gennaio, si configura sempre di più come uno strumento usato per alcune finalità dai lavoratori e dalle imprese: la prima, destinata a esaurirsi nei prossimi mesi, riguarda i disoccupati ultrasessantenni, rimasti senza lavoro e senza pensione, che ora possono conquistare un salvagente. La seconda tocca il pubblico impiego, con la fuoriuscita massiccia dei dipendenti tra i 62 e i 66 anni per un totale che nei tre anni in Italia raggiunge i 300mila addetti. E INTANTO il Codacons organizza anche in Umbria un nuovo ricorso collettivo da presentare dinanzi la Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo (Cedu) dopo che la nuova legge di Bilancio per il 2019 ha, purtroppo, nuovamente bloccato la rivalutazione monetaria delle pensioni superiori a tre volte il minimo Inps. In questo modo, infatti, è stato ridotto ancora una volta e per un altro triennio il potere d’ acquisto delle pensioni di gran parte dei pensionati italiani: pensioni già fortemente penalizzate dagli interventi normativi di questi ultimi 10 anni. IL CODACONS invita dunque i pensionati residenti in Umbria ad aderire all’ azione volta ad ottenere l’ indicazione delle misure da adottare per porre rimedio al nuovo blocco della rivalutazione monetaria delle pensioni o, in alternativa, un equo risarcimento per il danno subito ai pensionati italiani.

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