20 Settembre 2011

Quindicimila firme per riaprire l’hospice

Ben 15 mila firme per chiedere di riattivare l’ hospice oncologico al Policlinico San Marco saranno consegnate oggi a palazzo Balbi, assieme ad un ultimatum a Ulss 12 e Regione: «O arriva una risposta nel breve, riportando i livelli dei posti in hospice oncologici almeno ai livelli previsti dalla normativa oppure ricorreremo con un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio, omissione di soccorso e ipotesi di danno erariale». A dare una settimana di tempo al presidente Zaia e ai vertici dell’ Ulss 12 è l’ avvocato del Codacons Veneto Franco Conte, che in questa battaglia contro «l’ improvviso taglio di 25 posti di ospice dai 41 che c’ erano a maggio» sta appoggiando l’ appello lanciato dalle associazioni Humanitas venetia e dalla Lega Tumori. «I posti hospice nell’ Ulss 12 ora si sono ridotti a 16, una riduzione del 60%; quelli "in arrivo" sono solo 12, al netto di 8 posti al Nazareth che contemporaneamente verrebbero chiusi per complessivi 28 posti mantenendo una riduzione del 32%, mentre i malati oncologici registrano un aumento di 600 all’ anno, restando la zona del veneziano ai vertici nazionali per le malattie per tumore». Insomma un taglio nei posti hospice per una patologia sempre più diffusa che «suona come un grande sfregio alle famiglie che hanno i propri cari malati, non vorremmo fosse frutto di ruggini tra l’ Ulss e i vertici della casa di cura San Marco, visto che al di là dei tagli necessari nella sanità non si capisce perchè si debba tagliare un servizio sempre più richiesto» dicono Mariagrazia Callegari Cevolani della Lega Tumori e Giulia Brugnone della Humanitas. «Che diventa di rilevanza giuridica – sostiene Conte – visto che nella deliberazione di giunta regionale si prevedono 25 posti e oggi ce ne sono solo 16. Già è inaccettabile che per un esame di oculistica (esempio tra i tanti) si debba aspettare oltre un anno in lista d’ attesa, ma che un malato terminale debba morire in "lista d’ attesa" indigna, indigna sino alla vergogna. Le giustificazioni addotte per la chiusura del reparto oncologico del Policlinico S. Marco e le previsioni di apertura di nuovi posti hospice per malati oncologici terminali non reggono ed appaiono assolutamente autoreferenziali-burocratiche». Una posizione, questa «condivisa dai 15.000 cittadini che hanno firmato». E oggi dopo la consegna delle firme Conte farà scattare l’ orologio: «Se come temiamo cadrà nel vuoto andremo dal magistrato». © riproduzione riservata.

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