14 Settembre 2010

“Quindici edifici scolastici pericolosi”

LIVORNO. Quindici. Questo il numero delle scuole cittadine che, sulla base di un elenco redatto dal ministero dell’ Istruzione e diffuso dal Codacons, presenterebbero "gravi crititcità" e quindi, sempre secondo il coordinamento delle associazioni dei consumatori, rappresenterebbero «un potenziale rischio per la salute di studenti, insegnanti e personale scolastico». Lo stesso Codacons fa sapere che la black-list delle scuole toscane considerate a rischio è stata stilata dal ministero competente sulla base di un monitoraggio avviato dopo il decreto interministeriale Miur e Mef del 23 settembre 2009. Un monitoraggio che, stando al Codacons, anche su Livorno avrebbe portato all’ individuazione di numerose scuole con criticità. Nel dettaglio gli istituti segnalati nell’ elenco sono quelli che ospitano le scuole elementari Mazzini, De Amicis, Carducci, La Rosa, Collodi e Brin, oltre che le medie Micali. Il grosso degli isituti che presenterebbero problemi è rappresentato però dalle scuole superiori. Niccolini-Palli, Orlando, Colombo, Vespucci, Cecioni, Enriques, Galilei e Cappellini: praticamente tutte le scuole medie di secondo grado, secondo il rapporto Miur pubblicato da Codacons, sarebbero a rischio. Ma di quale rischio si tratta? Nel sito dell’ associazione di consumatori non è specificato. Nel senso che a fronte della pubblicazione di centinaia di nomi di scuole chein tutta la Toscana presenterebbero problemi, non è specificato se si tratti di criticità strutturali che possano mettere a repentaglio la sicurezza delle persone che frequentano gli edifici o invece semplicemente di bagni da ampliare o intonaci cadenti da riqualificare. Intanto però i soggetti cui competono le varie scuole cittadine, di questa black-list non sanno poi così tanto. E si affrettano a dire che di soldi nella ristrutturazione degli edifici scolastici ne sono stati spesi tanti e che non è assolutamente il caso di fare allarmismi, perchè le scuole cittadine sono sicure. La pensa così Elisa Amato, dirigente dell’ Ufficio scolastico provinciale, che spiega come è nato l’ elenco del Miur. «Nei primi mesi del’ anno scolastico scorso – dice – il ministero ha nominato in ogni regione una commissione che facesse il giro di tutti gli immobili scolastici, riportandone le criticità. Le relazioni di quel monitoraggio non dovevano arrivare a noi ma a Comune e Provincia, comunque a me non mi risultano scuole con criticità tali da non poter avviare l’ anno scolastico. E’ tutto in sicurezza». Analoga rassicurazione avviene dall’ assessore comunale all’ istruzione Carla Roncaglia, che sottolinea come le scuole cittadine abbiano tutte la certificazione necessaria secondo le norme per la sicurezza. «Si fa allarmismo quando allarme non c’ è – si affretta a dire l’ assessore provinciale all’ istruzione Fausto Bonsignori -. Le nostre strutture sono sotto monitoraggio continuo e non sono emerse gravi criticità, solo alcuni disagi che conosciamo e abbiamo già in mente di migliorare». Disagi per i quali, gli fa eco l’ assessore provinciale all’ edilizia pubblica Catalina Schezzini, la Provincia (a cui competono le scuole superiori) ha speso nell’ utlimo anno svariate centinaia di migliaia di euro». A.C.
 

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