11 Giugno 2019

«Questi rincari fanno comodo a qualcuno»

«A qualcuno gli aumenti fanno comodo. Revocate la concessione, fate quello che avete promesso», torna a chiedere Enzo Di Natale, sindaco di Aielli, in provincia dell’ Aquila, terzo casello dell’ A25 diviso con Celano dopo lo svincolo di Avezzano e prima di quello per Pescina. Nel gennaio 2018, infatti, il primo cittadino abruzzese aveva già lanciato una petizione online proprio per «revocare la concessione ad Autostrade Strada dei Parchi». La firmarono ben 107 mila e 740 sostenitori, tutti contro l’ aumento che allora era «de112,79% delle due au tostrade A24 e A25». Nel 2018 lo giudicarono «un salasso insostenibile per gli utenti», e «di gran lunga superiore rispetto alla media nazionale dei rincari che è pari al 2,74%, ovvero un quinto di quanto invece subiranno gli automobilisti fruitori delle suddette autostrade». E ora che si paventa un rincaro ancor più alto (+19%), Di Natale torna alla carica e, come già chiese all’ allora «presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, di revocare la concessione al gestore e rinegoziare termini nuovi e più convenienti per i cittadini», il sindaco di Aielli ribadisce la richiesta al Governo Conte. «Uscite chiuse, divieti di percorrenza, distanze obbligatorie, corsie uniche, velocità obbligata a 60 chilometri orari, mancanza di risorse per la messa in sicurezza. Mi spiegate perché dobbiamo continuare a pagare il pedaggio e, soprattutto, perché così caro? chiede Di Natale- L’ autostrada è diventata la più cara e la più insicura d’ Europa. Sono finiti gli aggettivi per descrivere una situazione che di yenta sempre più paradossale». Ant. Sbr. scorso nella sala stampa della Camera dei Deputati con una conferenza alla presenza di alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria degli autotrasportatori. Anche Codacons si schiera al fianco dei sindaci: «È inconcepibile – commenta il presidente Carlo Rienzi che il Governo non abbia ascoltato le proteste dei sindaci laziali e abruzzesi, e in assenza di interventi precisi per sospendere gli aumenti entro il 30 giugno, il Coda cons studierà azioni legali a tutela dei residenti delle due Regioni». Ant. Sbr.

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