5 Novembre 2009

Questa pazze, pazze, pazze revisioni delle pensioni dell’Inps

 A Lecce il Codacons è sul piede di guerra per una vicenda che vede schierato, è il caso di dire, una sorta di esercito, formato da non meno di 200mila persone di tutta la provincia: sono i cittadini che devono essere sottoposti ad accertamenti sui trattamenti pensionistici. Per spiegare: nel febbraio scorso è stato approvato un decreto ministeriale, rivolto a chi oggi gode di un’indennità per l’accompagnamento. Una verifica a tappeto, per stabilire se e quanti, effettivamente, hanno sempre e comunque diritto a percepire questa somma, sui 450-500 euro mensili. Si tratta di disabili e di persone con particolari patologie. E fin qui, nulla di particolarmente eccezionale, considerando che certe disfunzioni possono essere più lievi e curabili. Di conseguenza, non è illogico che alcuni, un tempo fruitori di quest’indennizzo, possano oggi non averne più diritto, in ragione di un miglioramento delle condizioni di salute. Il problema è nato, però, nel momento in cui l’avviso è stato inoltrato, indiscriminatamente, a tutti. Compresi i cittadini che rientrano in categorie ben definite, ovvero i portatori di patologie gravi e croniche. I quali, magari, spesso sono anche persone che hanno difficoltà a percepire l’importanza della missiva inviata dall’Inps o hanno evidenti difficoltà a leggere autonomamente. E così, in molti rischiano di non presentarsi agli sportelli per l’accertamento. Il rischio’ Se non vi è una risposta scritta che giustifichi il motivo per cui non ci si è recati alla visita, si potrebbe essere depennati tout court dalle liste degli aventi diritto. Perdendo l’indennità dovuta. Immaginarsi quale disagio per una persona affetta da cecità totale o da una lesione spinale grave e inguaribile, per fare qualche esempio pratico. Esistono delle specifiche fasce, stilate dal ministero, di portatori di patologie esentati dalla visita di ri-controllo. Ma sembra che l’ Inps di Lecce non le stia rispettando, almeno secondo quanto recepito dal Codacons che oggi parla di ‘accertamenti illegittimi’. Molto dura, dunque, la presa di posizione dell’associazione di difesa dei consumatori. L’avvocato Luisa Carpentieri spiega che ‘ nei prossimi giorni il Codacons di Lecce invierà all’Inps una formale diffida di immediata sospensione dell’invio di accertamenti illegittimi, poiché contrari alla legge’. E intanto, è stato attivato uno sportello informativo presso la sede di Lecce, in via Braccio Martello, numero 2. Il referente è l’avvocato Stefania Isola.  Per contattare il Codacons si può chiamare lo 0832-34.26.90. Tutti coloro che sono stati richiamati a visita o che ritengono che la revisione della pensione sia illegittima possono rivolgersi allo sportello tutti i venerdì dalle 17,30 alle ore 19,30. ‘In contrasto con una precisa disposizione normativa sono stati chiamati a revisione anche i portatori di patologie che, per legge, sono escluse da qualsivoglia accertamento ulteriore’ , spiega il Codacons. ‘Le conseguenze possono essere molto gravi, perché molte persone rischiano di vedersi sospesa la propria pensione pur avendone pieno diritto. Inoltre ‘ sottolineano dalla sede -, l’ulteriore effetto, non secondario, è che molti disabili gravi rischiano di fare inutili file dietro ad un portone dove la dignità di persone sofferenti viene messa da parte e dove le barriere architettoniche la fanno da padrone’. L’associazione, nei giorni scorsi, per risolvere il problema, ha anche proposto all’Inps di inviare le lettere alle varie associazioni di riferimento degli invalidi, in modo che il personale possa provvedere per i casi più gravi.
 

 

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