23 Ottobre 2018

«Querelate non bisogna ingoiare il rospo»

PORTOGRUARO L’avvocato Vitto Claut vive a Pordenone e ha due studi legali. Da anni fa parte del Codacons e presiede l’ associazione regionale Fvg. Compare spesso anche nelle televisioni agitando sulla spalla un pupazzo che rappresenta un rospo. «Il motivo? Non bisogna ingoiare il rospo. E nemmeno con il caso Gaiatto lo ingoieremo» . Il Codacons, così come Adiconsum e altre associazioni come Federconsumatori, stanno seguendo la vicenda dei truffati della Venice Forex con il fiato sospeso. Il Codacons Fvg (0434 521905 e 0432 403872) si occupa da circa 3 mesi dei risparmi dissolti. «Finora», ricorda Claut, «abbiamo presentato una ventina di querele. Mi rendo conto che non siano ancora molte. L’ obiettivo è quello di raggiungere un numero più consistente. Sono convinto che riusciremo a vincere le cause. C’ è una cosa che mi lascia sbalordito, ed è quella delle cambiali sottoscritte dai risparmiatori. Erano scritte in croato. Chiunque in possesso di quelle cambiali può entrare in possesso dei beni dei truffati ed è incredibile». Su questo aspetto sta già indagando la magistratura croata che punta a far riconoscere il reato di associazione per delinquere a Gaiatto e a tutti i suoi collaboratori. Si calcola che i clienti friulani truffati possano essere il 40%. Accanto a Claut l’ avvocato Luca Pavanetto, che segue più di 200 clienti alcuni dei quali dell’ Emilia. «L’importante», ammonisce Vitto «è presentare querela entro tre mesi da quando è stata divulgata la notizia dal momento dell’arresto del Gaiatto, ovvero l’ 11 settembre scorso». –R.P.

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