29 Marzo 2016

Quello gourmet batte la colomba

Quello gourmet batte la colomba

l perenne duello tra l’ uovo e la colomba è stato vinto dal primo. Naturalmente con sorpresa, la cioccolata da sola non basta: di questi tempi meglio un «brillocco» di plastica che nessun regalo. Codacons ha calcolato che nelle nostre case sono arrivate 31 milioni e mezzo di uova di Pasqua, mentre le colombe si sono fermate a 27 (più sei zeri). La novità sta nel gusto: il fondente comincia a vincere sul latte, almeno per i prodotti artigianali. Guido Gobino, sinonimo dell’ eccellenza torinese del cacao, spiega: «I nostri consumi sono per il 70 per cento fondente e per il 30 al latte. I clienti non si accontentano più di un uovo tradizionale, lo vogliono decorato e fatto con cacao particolare, miscele speciali, insomma chiedono prodotti gourmet. Quello che vendiamo di più è il Chontalpa, del Presidio Slow Food sotto il Tropico del Cancro, con il quale si unisce il discorso della sostenibilità alla selezione. Anche il regalo, dentro, ha un legame con il Messico». Pure Maurizio Maglio, 141 anni di tradizione del cioccolato Made in Puglia, osserva una ricerca crescente della specialità. «Per i bambini quello al latte, di cui siamo produttori cru, resta il più chiesto, in tante varianti: riso soffiato, pralinato, con scaglie di mandorle. Ma gli adulti desiderano che sia fondente e di determinate aree geografiche, come Ecuador o Africa, in percentuali di cacao molto alte, al 75%».

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