Quello dei prodotti di largo consumo è dell 8,9%
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fonte:
- La Padania
Critica i dati Istat e li giudica sottostimati Federconsumatori sottolineando che “Dai nostri osservatori e dai nostri calcoli il tasso medio dell inflazione è del 5,8%, mentre quello relativo ai prodotti di largo consumo dell 8,9%“. “Solo per la spesa alimentare, infatti -rileva l associazione dei consumatori-, si registrano aumenti pari a 445 euro annui, mentre, per i costi energetici, una famiglia italiana dovrà far fronte a rincari di 580 euro l anno!“ “I dati provvisori diffusi dall Istat sono gravi e preoccupanti, e una volta di più vanno a confermare quanto l Adoc sta denunciando da anni“ afferma quest altra associazione di consumatori. “Dall introduzione dell euro ad oggi gli aumenti medi sono stati del 75%, con un rincaro di almeno 2000 euro sui bilanci della famiglie. Se la tendenza al rialzo dei prezzi, a forte componente speculativa, non si arresterà, rischiamo – concludono -un ricarico annuale sulla famiglie pari ad almeno 1000 euro“. Per il Codacons invece si rischia una maxi-stangata ancora più consistente che su base annua sarà pari a 1.200-1.300 euro a famiglia. “Considerata la tendenza dell Istat a sottostimare i rincari, un inflazione così elevata può voler dire solamente che ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza nazionale, con i prezzi che aumentano all impazzata e senza alcun criterio logico nè controllo“, afferma il presidente Rienzi. “Rincari da capogiro specie nel settore alimentare – aggiunge- che confermano i nostri allarmi e smentiscono quanti finora hanno minimizzato il problema prezzi difendendo gli operatori del commercio che, di fronte ad aumenti a due cifre, non hanno più alcun alibi“.
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