1 Marzo 2013

«Quello che è successo a Simona non si ripeta»

«Quello che è successo a Simona non si ripeta»

 

SI È RIVOLTA al Codacons la famiglia di Simona Cipolli, la 36enne di Soliera morta all’ ospedale di Baggiovara dopo aver partorito al Policlinico un bimbo prematuro con il taglio cesareo. Il compagno della donna, Alberto, la sua famiglia e la famiglia della ragazza, tutti residenti tra Limidi e Soliera, hanno scelto di affidarsi all’ associazione presieduta da Fabio Galli e di farsi assistere dai loro legali, anche per conto del piccolo Riccardo, il figlio di Simona. L’ esito dell’ autopsia non è ancora ufficiale, dalle prime indiscrezioni la morte sarebbe stata causata da una sindrome congenita ma restano ancora indagati dalla Procura, come atto dovuto, una decina di medici con l’ accusa di omicidio colposo. Il Codacons ha già trattato diversi casi sanitari, primo tra tutti quello di cardiologia che portò agli arresti di medici illustri. È chiaro che anche l’ esperienza dell’ associazione su questi temi ha orientato la scelta della famiglia. «La loro competenza potrà aiutare a fare luce su quanto accaduto anche per chi in futuro avrà gli stessi problemi di Simona ? dice il compagno Alberto ? le esperienze negative devono servire per migliorare quelle future». La salma è stata consegnata alla famiglia e oggi si svolgeranno i funerali nella chiesa di San Bernardino Realino a Carpi, con partenza alle 14 dalle camere ardenti del Ramazzini. Silvia Saracino.

 

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