4 Febbraio 2021

Quelle migliaia di fiale usate per il personale non sanitario Raffica di esposti in procura

Ci  sono  quelle  contro  il  ministro  della  Salute  Roberto  Speranza  il  suo  vice  Pierpaolo  Sileri,  quelle  contro  la  Germania  accusata  di  avere  acquistato  30  milioni  di  vaccini  anti-  in  violazioni  degli  accordi  europei,  quelle  contro  le  case  farmaceutiche  le  istituzioni  per  non  avere  fornito  sufficienti  informazioni  sugli  effetti  collaterali  dei  vaccini.  poco  più  di  un  mese  dall’avvio  della  campagna  vaccinale,  gli  antidoti  contro  il  coronavirus  arrivano  sul  tavolo  dei  pubblici  ministeri  di  Roma.  Ce  ne  sono  decine,  alcuni  più  seri,  altri  meno.  ora  magistrati  di  piazzale  Clodio  dovranno  iscriverli  decidere  il  da  farsi,  partendo  proprio  dal  titolo  di  reato  da  ipotizzare.  intanto  domani  mattina  sarà  piazzale  Clodio  anche  la  denuncia  del  Codacons  per  un’altra  questione  ancora:  quelli  dei  vaccini  somministrati  non  medici  personale  sanitario,  come  doveva  essere,  ma  “personale  non  sanitario”  che  includerebbe,  alcuni  casi,  anche  giardinieri,  tecnici  della  prevenzione  amministrativi  in  genere.  Nel  Lazio,  secondo  dati  diffusi  dal  governo,  sarebbero  stati  vaccinati  16.545  “non  sanitari”  che  corrisponde  al  numero  dei  medici  liberi  professionisti  che  non  erano  stati  inclusi  in  nessuna  lista  che  oggi,  se  si  fosse  pensato  prima  loro,  sarebbero  tutti  vaccinati.  Fatto  che  ha  suscitato,  in  ogni  parte  del  Paese,  grande  indignazione  nella  categoria:  che  si  è  anche  riunita  in  una  pagina  Facebook  dando  vita  una  protesta  che  ha  poi  portato,  nel  Lazio,  creare  una  lista  che  li  include  nelle  prossime  vaccinazioni.  «Il  Codacons  ha  deciso  di  vederci  chiaro  sulle  proteste  dei  medici»  spiega  Carlo  Rienzi,  presidente  del  Codacons,  «perché  appare  poco  comprensibile  la  scelta  di  dare  priorità  nelle  vaccinazioni  soggetti  che  lavorano  nelle  strutture  sanitarie  senza  tuttavia  essere  stretto  contatto  con  il  pubblico,  penalizzando  camici  bianchi  che,  al  contrario,  assistono  quotidianamente  loro  pazienti».  L’esposto  sarà  presentato  in  procura  «per  la  possibile  fattispecie  di  abuso  di  atti  d’ufficio  ma  anche  alla  Corte  dei  Conti  del  Lazio,  «affinché  si  indaghi  sia  sulla  corretta  destinazione  delle  dosi  di  vaccino,  sia  su  eventuali  usi  scorretti  delle  risorse  pubbliche».  «Ho  finalmente  incontrato  l’assessore  regionale  alla  Sanità  Alessio  D’Amato  spiega  poi  il  presidente  dell’Ordine  dei  medici  del  Lazio  Antonio  Magi  «e  abbiamo  parlato  proprio  di  questo:  l’assessore  mi  ha  garantito  che  entro  la  fine  di  febbraio  saranno  vaccinati  tutti  14  mila  liberi  professionisti  della  Regione.  Spero  che  sia  così:  so  che  dentisti,  per  domani  (oggi,  ndr),  vogliono  manifestare  sotto  la  regione  Lazio,  proprio  per  questa  loro  incredibile  esclusione».  Il  fatto  che  siano  stati  esclusi  che  si  siano  invece  vaccinate  16.545  persone  «non  si  sa  che  titolo»  conclude  Magi,  «è  una  fatto  gra-  medici  devono  essere  vaccinati  perché  siamo  in  prima  linea  siamo  quelli  più  esposti  in  assoluto  al  virus,  perché  non  ci  dobbiamo  non  ci  possiamo  ammalare  noi  altrimenti  chi  cura?  perché  dobbiamo  proteggere  pazienti:  se  diventiamo  diffusori  del  virus  facciamo  un  danno.  La  nostra  mission  è  proteggere  tutti  quelli  che  si  rivolgono  noi»

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