6 Novembre 2002

Quelle crepe sulle pareti, larghe quanto un libro

Quelle crepe sulle pareti, larghe quanto un libro

Un anno di segnalazioni vane degli insegnanti dell?elementare Parini: ieri la denuncia alla Procura

Serviva il terremoto e ventisei bambini morti a dare più voce e maggiore forza alle loro denunce? Forse sì. Perché le mamme e le insegnanti ne parlavano già da un anno di quella scuola materna ed elementare a Montesacro dove l?acqua entra dal tetto e finisce nelle classi del secondo piano, di quella falda acquifera sottostante che allaga i sotterranei e riempe le intercapedini, di quel solaio che da più di vent?anni deve essere ancora coibentato, di quella palestra e della sua copertura fatta con ondulato metallico, delle vistose crepe sulle pareti di cemento armato. E poi ci sono i verbali dei vigili del fuoco, della commissione sicurezza e di quella per la verifica delle condizioni statiche… Verbali che risalgono al febbraio scorso. «Una cartellina di pagine sulle quali i soggetti indicarono una serie di provvedimenti urgenti da adottare. E poi? Eppoi nulla. Neanche una ditta, nemmeno un operaio è mai entrato nell?edificio», racconta Maria P., mamma di un bimbo di sette anni.
Le mamme e le insegnanti ne parlavano da un anno di quel plesso di via Valle Scrivia, la Parini del 94mo circolo didattico, della mancanza di vie di fuga e delle scale antincendio, delle finestre arrugginite, dei quadri elettrici ad altezza di bambino, della struttura in amianto di un forno, usato nell?ex laboratorio artistico, lasciato ora sul retro del cortile, dei chiusini rotti, facile rifugio per topi grandi come gatti. Ne parlavano fuori della scuola i genitori, eppoi i papà si davano appuntamento nel pomeriggio per potare i cespugli lasciati crescere alti come alberi, ad aggiustare le persiane, a cambiare qualche avvolgibile. Ne parlarono ancora tre mesi fa, con i rappresentanti politici del quarto municipio, e anche allora tornarono a casa più disperati di prima, certi dell?inutilità di tutte quelle parole, dei progetti, dei milioni già stanziati, «perché l?ultima ditta appaltatrice che doveva eseguire i lavori a luglio non aveva i requisiti di idoneità necessari…», dice Maria che oggi pomeriggio, insieme ad altre mamme e papà, incontrerà il presidente del municipio e i responsabili delle altre scuole del 94mo circolo didattico.
Ieri l?avvocato Rienzi, del Codacons, ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica per le condizioni in cui si trova la scuola. «E non è l?unica – sostiene il legale del coordinamento di associazioni per la tutela dei consumatori – in questi giorni ci sono arrivate centinaia di segnalazioni da parte di genitori allarmati: perché la scuola sicura è un diritto, non deve essere la vittoria di una lunga battaglia. Alle famiglie romane e italiane abbiamo suggerito di autotassarsi per pagare un tecnico che verifichi le condizioni dell?immobile».

A questo i genitori di via Valle Scrivia non avevano ancora pensato, però hanno fatto foto, scritto e spedito fax per dire come sta la scuola dei loro 125 bambini, e oggi chiederanno una sola cosa: «Le crepe sulle pareti perimetrali della palestra, crepe nelle quali entra una mano, possono rappresentare un pericolo per la stabilità e la staticità dell?immobile? – spiegano i genitori – Esattamente sopra la palestra c?è il teatro dove i bambini recitano, cantano, fanno le prove, ridono. Che sia per sempre così».

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