“Quella è una tassa illegittima“
-
fonte:
- la Repubblica
Sui permessi per la sosta la minaccia di un referendum 40 euro 1,5 euro 500%
A vuoto l`incontro in Comune sui residenti con le associazioni dei consumatori
“Non è un permesso, è una tassa illegittima che deve essere eliminata“. Per le associazioni dei consumatori di Torino non c`è altra possibilità. La stangata sui permessi di sosta per i residenti nelle zone strisce blu, che scatterà dal primo luglio, deve essere cancellata. Altrimenti si andrà alla petizione o al referendum. I rappresentanti delle sette sigle (Movimento Consumatori, Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Acu, Associazione Consumatori Piemonte, Codacons) si sono ritrovate nell`ufficio dell`assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, per sottolineare con forza la loro posizione e per consegnare un documento dove si chiede l`abolizione del rincaro. “Non siamo contrari all`aumento delle tariffe – spiega Giovanni Dei Giudici, presidente di Federconsumatori – perché comprendiamo che si tratta di una politica con fini ambientali: serve a disincentivare l`utilizzo dell`auto. Questo, però, non deve penalizzare i residenti che lasciano l`auto sotto casa per necessità“. Le associazioni sollevano una questione tecnica, su cui assessore e dirigenti del settore non hanno saputo dare risposta. “Nella delibera si parla di tariffe, ma quando si affronta il capitolo del permesso per i residenti i 40 euro vengono indicati come onere per il rilascio – spiega Alessandro Mostaccio del Movimento Consumatori – l`onere per il rilascio non è una tariffa, ma un rimborso spese per consentire all`amministrazione di mettere in piedi la macchina per la lavorazione e la distribuzione dei tagliandi. Una richiesta legittima, ma non si può arrivare ad una cifra di 40 euro all`anno partendo da una base di 8 euro“. Le associazioni citano il caso di Milano, dove lo stesso permesso vale 0,77 centesimi e sostengono che Palazzo Civico deve spiegare nel merito da dove deriva un costo di 40 euro se prima se ne spendevano 8. “L`aumento è pari al 500 per cento“. Se i consumatori non riceveranno risposte dal Comune entro una o due settimane sono decise ad intraprendere diverse strade per costringere la giunta Chiamparino a fare marcia indietro. “Stiamo già pensando ad una raccolta di firme – aggiunge – in vista di una petizione. Stiamo anche aspettando un parere da uno studio legale: se si tratta di oneri per il rilascio non rientra nelle materie fiscali per cui si potrebbe utilizzare lo strumento del referendum per far esprimere i cittadini ed abrogare il provvedimento“. Le associazioni hanno accolto con favore la proposta dell`assessore Sestero di non far pagare il permesso alle fasce più deboli, in particolare ai disoccupati e ai pensionati Inps al minimo. “Siamo soddisfatti che sia stata accolta un nostro suggerimento – sottolinea Dei Giudici di Federconsumatori – ma non è sufficiente. Questo aumento per noi è ingiustificato. Non è solo per i 40 euro all`anno, ma è una questione di principio“. Le sette sigle non sono le uniche che si sono mosse su questo fronte. Molti residenti si sono organizzati. L`associazione per i cittadini con i cittadini ha già raccolto, solo nel quartiere San Secondo, 600 firme. I moduli circolano da meno di una settimana in 25 esercizi commerciali della zona. Un`iniziativa spontanea dopo un`assemblea pubblica. “Ci rivolgeremo agli uffici comunali per capire cosa fare – aggiunge Mostaccio – in attesa del responso degli avvocati. Per una petizione sono necessarie minimo 800 firme, mentre per un referendum dovremo arrivare a 20 mila. Non ci fermeremo se le nostre richieste non saranno accettate“. I rappresentanti dei consumatori sono disposti anche a discutere di rincari, ma che siano calibrati sugli aumenti Istat. Il che vorrebbe dire dai 30 ai 40 centesimi all`anno per il costo di rilascio del permesso. “Diciamo che dagli 8 euro il Comune potrebbe arrivare a 10 euro – dice Mostaccio – non di più. Quello attuale è un atteggiamento vessatorio“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: chiamparino, maria grazia sestero, permessi, referendum, sosta, strisce clu, torino
