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23 Novembre 2002

«Quella tassa è un`ingiustizia»

LODI ? «Abbiamo già inviato una lettera ai sindaci invitandoli a rendersi disponibili e ad informare tutti i consiglieri. Coinvolgeremo i capigruppo e poi predisporremo alcuni banchetti di raccolta delle firme». Francesco Castellotti, della Federconsumatori di Lodi, ha avviato anche nel nostro territorio l`opera di sensibilizzazione a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare (promossa congiuntamente da Federconsumatori, Adoc, Codacons e Adusbef) che punta ad unificare al 10% l`aliquota sui consumi domestici di gas metano. Attualmente, infatti, è prevista un`Iva differenziata sui consumi, del 20% e del 10%. Però, essendoci poi in pratica un unico contatore, l`utente paga sempre l`aliquota maggiore, quella del 20%. La proposta inoltre vuole anche modificare la legge laddove consente che l`Iva venga calcolata anche sulle imposte.
Comitato promotore «Raccoglieremo le firme in piazza della Vittoria e davanti alla sede Astem – aggiunge Castellotti -. A livello nazionale servono 50mila firme. Quindi, nel Lodigiano, ci basterà raccogliere circa mille firme. La proposta, con le firme, verrà consegnata simbolicamente ai parlamentari del territorio; simbolicamente perché, in realtà, le firme devono poi essere inviate al comitato promotore nazionale (per informazioni: 06-42020759 – e-mail: federconsumatori@federconsumatori.it). Sulla questione dell`aliquota del gas si era già mossa, a livello locale, Alleanza per Lodi, guidata da Giampaolo Colizzi. «Siamo felici – ha detto il consigliere comunale – che la nostra istanza sia stato portata avanti. Siamo disponibili a fornire tutta la documentazione raccolta finora e, se necessario, anche a promuovere i banchetti di raccolta firme». L`avvio della raccolta firme è stato presentato nel corso di una conferenza stampa congiunta delle associazioni dei consumatori con Astem, la spa comunale che eroga il gas, quasi a rafforzare il protocollo d`intesa raggiunto tra le parti e volto a trovare un percorso comune di trasparenza tra utenza e azienda.
Vertici favorevoli Gli stessi vertici Astem si sono detti favorevoli a sottoscrivere la proposta di legge dal momento che loro si limitano ad effettuare il ruolo di esattori di imposta, che riversano allo Stato. In merito al protocollo, le parti si sono date tempo un anno per rende più facile il dialogo con l`utenza: validando le procedure di distacco del contatore in caso di insolvenza, rendendo più chiara la bolletta, stendendo moduli per la procedura dei reclami, definendo clausole chiare. «E` abbastanza raro un tale accordo a livello locale – afferma Giuseppe Mulazzi, presidente dell`Astem – ma l`abbiamo considerato un passaggio utile in vista dell`apertura dei mercati che avrà luogo da gennaio: la nostra tradizionale utenza si unirà alla nuova clientela che dovremo soddisfare».

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