30 Aprile 2019

«Quella strada killer migliorabile con poco»

alcuni rondò e altri accorgimenti ridurrebbero i risch, secondo il responsabile codacons sartorio
ORIA. «La circonvallazione, realizzata tra la fine degli anni sessanta e l’ inizio degli anni settanta dall’ Amministrazione Provinciale di Brindisi, pensata come collegamento tra la provinciale per Cellino San Marco e quella per Carosino, è stata teatro, durante tutti questi anni, di una serie di incidenti, anche mortali, senza che mai nessuno abbia pensato di apportare qualche accorgimento che potesse, se non evitare, almeno ridurre i rischi insiti lungo quel percorso che fin dall’ inizio ha provocato non poche critiche per come venne realizzato». A parlare è Mario Sartorio, responsabile Codacons Oria, che dopo l’ ennesimo incidente sulla circonvallazione esterna, pone all’ attenzione della Provincia alcune considerazioni sulla Sp 51 -bis Oria-Cellino San Marco. «La circonvallazione è senza dubbio un’ opera utile per decongestionare il traffico, ma ci sono aspetti tecnici – dice tra le tante altre cose Sartorio che andavano realizzati diversamente. come le pendenze per il deflusso delle acque piovane all’ in crocio con via Fratelli Bandiera e via Del Lavoro dove l’ acqua piovana defluisce verso le campagne limitrofe piuttosto che verso il paese: risultato finale è che nelle giornate di pioggia l’ acqua ristagna formando piccole ma pericolose pozzanghere proprio in quei punti dove si sono verificati gli incidenti più gravi. Si doterebbe invertire la pendenza delle acque piovane facendole defluire verso il paese e convogliarle nel canale di scolo presente lungo il margine della carreggiata». Ma c’ è dell’ altro: «Lungo tutta la circonvallazione – spiega il responsabile locale del Codacons esistono due rondò, quello realizzato all’ ingresso del paese venendo da Francavilla Fontana e quello all’ incrocio con la provinciale per Manduria. Probabilmente realizzarne qualche altro non sarebbe sbagliato. In particolare ne gioverebbero l’ incrocio con la provinciale per Torre S. Susanna e l’ incrocio con Viale Grande Europa, altri punti in cui si sono verificati incidenti gravi». C’ è poi l’ aspetto legato ai limiti di velocità imposti in zona: «La velocità massima lungo il percorso è di 70 chilometri orari, peraltro quasi mai la rispettata: sarebbe opportuno – argomenta Sartorio – abbassare il limite a 50 chilometri orari, installando autovelox fissi e bande rumorose». Infine l’ insidia più subdola: «Lungo tutta la circonvallazione sono presenti numerosi incroci con strade vicinali spesso in corrispondenza di curve: l’ erba alta lungo i due lati della strada conclude Sartorio – causa un ulteriore pericolo perché annulla quasi del tutto la visibilità. Si tenga presente, inoltre, nella zona in questione manca la segnaletica orizzontale (doppia striscia continua al centro della carreggiata e strisce lungo i due lati che ne evidenzino i margini). Sarebbe opportuno tagliare l’ erba più spesso e realizzare la segnaletica orizzontale». Considerazioni che mirano a riflettere su interventi attuabili per ridurre il rischio di incidenti, fermo restando la necessità di una maggior prudenza da parte degli automobilisti, «anche se chiosa Sartorio – non può passare l’ idea che tutti gli incidenti della zona siano frutto di imprudenza degli utenti»

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