18 Ottobre 2007

Quella di Reggio Emilia è una tragedia

Il ministro Mastella avvia un`indagine
Isabella Bertolini si scaglia contro gli immigrati e chiede più controlli
Castagnetti: “Quella di Reggio Emilia è una tragedia su cui è sgradevole e privo di senso ogni tentativo di strumentalizzare la vicenda ad altri fini“

roma – Il ministro della giustizia Clemente Mastella ha subito avviato un`indagine informativa presso tribunale di Reggio Emilia. Il problema principale è infatti la sicurezza dei tribunali che appare come un colabrodo e la tragedia avvenuta ieri, durante l`udienza di separazione di una coppia di albanesi, ha evidenziato una situazione allarmante. “In tribunale non devono entrare armati i cittadini di nessuna nazionalità, né italiani né albanesi“, ha detto il ministro per i rapporti con il parlamento, Vannino Chiti, “il Governo cercherà di acquisire gli elementi che hanno portato ad un atto di negligenza e di scarso controllo“. La sparatoria con tre morti in un`aula di giustizia ha sollevato un vespaio politico alimentato dalle forze di centrodestra. “L`invasione di immigrati, favorita dal buonismo della sinistra al governo, ha trasformato il nostro Paese in un far west“, ha dichiarato Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia. “Gli omicidi compiuti in tribunale da un albanese – ha aggiunto – dimostrano quanto drammatica sia l`emergenza sicurezza nelle nostre città. E questo è solo uno degli episodi di cronaca nera che ha come protagonista un cittadino extracomunitario. E` ora di dire basta a questa mattanza. E` necessario installare immediatamente metal detector in tutti i tribunali italiani“. Ma il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti mette le mani avanti: “Quella di Reggio Emilia è una tragedia su cui è sgradevole e privo di senso ogni tentativo di strumentalizzazione ad altri fini. Purtroppo le patologie determinate da dinamiche affettive esasperate non sono prerogative dei cittadini immigrati“. Anche i sindacati della Funzione pubblica di Reggio Emilia parlano di scarsa sicurezza, sottolineado che l`accesso alle cancellerie e alle aule di udienza può avvenire del tutto indiscriminatamente da parte di chiunque. “Quanto avvenuto è di una gravità eccezionale e richiede una iniziativa nazionale per affermare condizioni di sicurezza nelle aule di giustizia del Paese“, ha poi affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. Anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, chiede non solo l`installazione di metal detector agli ingressi di tutti gli uffici giudiziari ma di predisporre controlli rigidi così come avviene negli aeroporti. La questione sicurezza è primaria anche per l`Associazione italiana avvocati che chiede garanzie e misure adeguate per i cittadini e di quanti lavorano nei tribunali.

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