26 Settembre 2013

Quel tratto è troppo pericoloso, diffidato il Cas

Quel tratto è troppo pericoloso, diffidato il Cas

Annunciata nei giorni scorsi, subito dopo il drammatico incidente all’ auto della scorta del presidente della Regione Rosario Crocetta, la diffida del Codacons al Cas, il Consorzio Autostrade Siciliane, è partita. L’ ha inviata il presidente provinciale Bruno Messina. Il tratto interessato dell’ autostrada è quello che collega Cassibile a Rosolini. E il problema non sono solo i caselli non ancora attivati contro i quali si è schiantata l’ auto della scorta del governatore. «Già nel 2009 – afferma Messina – il Codacons aveva presentato una denuncia alla Procura di Catania per l’ accertamento di eventuali responsabilità, chiedendo la chiusura delle tratte particolarmente a rischio e la sospensione del pagamento del pedaggio.Tuttavia, la situazione di pericolo permane ancora oggi». Il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi chiede «un intervento urgente del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per adottare i necessari provvedimenti tesi a garantire la sicurezza degli automobilisti». E spiega: «In molti tratti delle autostrade A18 e A20 la pavimentazione stradale è in pessime condizioni e i diversi ripristini effettuati hanno determinato un manto stradale non omogeneo nelle zone d’ intervento, con Francesco Tanasi segretario nazionale del Codacons diversi gradi di aderenza che mettono a rischio la sicurezza. Nei tratti realizzati tempo addietro le barriere di sicurezza, in alcuni punti, non sono rispondenti alla normativa vigente e sulla A18 è ormai fuori servizio da anni l’ impianto di soccorso tramite colonnine Sos, mentre presenta notevoli carenze quello sulla A20». Aggiunge Tanasi: «Gli impianti d’ illuminazione delle vecchie gallerie non sono efficienti, a causa di valori di illuminazione al di sotto della soglia di sicurezza e il mancato funzionamento degli impianti di ventilazione delle gallerie mette a rischio gli automobilisti. Il ministero dovrà attivarsi altrimenti si verificheranno altri gravi incidenti». Intanto, mentre martedì è stato dimesso dall’ ospedale Umberto I di Siracusa Giuseppe Comandatore, capo della segreteria del governatore, al Cannizzaro di Catania fanno registrare lievi miglioramenti le condizioni del caposcorta Vincenzo Zerbo e del poliziotto Antonino Grigoli. «I pazienti – hanno spiegato ieri nell’ ospedale catanese – continuano a essere sottoposti a terapia intensiva, nell’ ambito del percorso programmato dai medici, che prosegue regolarmente. I traumi subiti stanno evolvendo positivamente e si registrano segnali di ripresa da parte di entrambi; Grigoli, in particolare, ha ripreso conoscenza ed è già sveglio. In via cautelativa – sottolineano i medici dell’ ospedale Cannizzaro – la prognosi comunque resta riservata per entrambi».i(S.c.) Francesco Tanasi segretario nazionale del Codacons.
 

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