22 Marzo 2019

Quei tre guasti in un solo mese e Barberini- Repubblica è off- limits

ormai impraticabile la tratta della linea rossa nel cuore di roma piazza esedra vietata da 5 mesi. sotto accusa il massimo ribasso
La domanda è: perché ad appena nove giorni di distanza dall’ ultimo intervento ad una scala mobile della stazione Barberini, l’ impianto si è rotto di nuovo? Quel giorno, il 12 marzo, come spiega Atac, si ruppe un pezzo del quadro elettrico. la stazione rimase chiusa in uscita per due ore, dalle 19 alle 21, perché le scale mobili a disposizione non furono ritenute sufficienti a garantire in sicurezza il flusso dei passeggeri. Ma prima ancora, sempre a Barberini, il 22 febbraio, una scala mobile andò di nuovo in tilt, questa volta senza che la stazione venisse chiusa. Dunque la domanda: perché le scale mobili si rompono così di frequente? Come avvengono i controlli e gli interventi di manutenzione? I sindacati, da Filt Cgil a Fiadel Secil e Usb, sostengono da tempo che il peccato originale sta nelle gare al massimo ribasso e chiedono di invertire la tendenza, addirittura di pensare all’ internalizzazione della manutenzione. Dall’ estate 2017, a gestire la manutenzione delle scale mobili delle stazioni metro è il raggruppamento temporaneo d’ imprese costituito da Del Vecchio srl e Grivan Group srl, che si è aggiudicato la gara grazie ad un ribasso del 49,73%. Da quasi 23 milioni a 11 milioni e 510mila euro. La metà della somma fissata a base d’ asta. Il contratto con le imprese, che nel frattempo si consorziano in MetroRoma scarl, è del 20 luglio 2017. Una circolare interna Atac, con decorrenza dal 31 gennaio 2018 prescrive che «le verifiche e prove periodiche e straordinarie vengano effettuate dalla ditta di manutenzione alla presenza del responsabile e dell’ assistente tecnico nominati dall’ azienda». Secondo la municipalizzata i controlli vengono effettuati regolarmente. Allora perché le scale mobili si rompono così di frequente? «A Roma ormai è tormento metro – denunciano i consiglieri del Pd capitolino Ilaria Piccolo e Giovanni Zannola – Barriere architettoniche in aumento con scale mobili sempre più immobili e ascensori fermi nelle linee A e B. Fermate chiuse da mesi, come Repubblica, e altre aperte a singhiozzo, come Barberini e Spagna, lungo la linea A. La metro C con frequenze da tradotta. Ancora: in sette stazioni gli ascensori della linea A sono fuori uso, in altre due le scale mobili sono guaste e in cinque i montascale sono fermi. In otto stazioni della linea B si registrano fermi e guasti ai sistemi di risalita». Il Codacons annuncia un esposto alla procura. «Dopo Repubblica, Roma perde un’ altra stazione della metro. Anche la fermata Barberini rimarrà off limits per cittadini e turisti, creando un danno enorme agli utenti e offrendo uno spettacolo pietoso della capitale – dichiara il presidente Carlo Rienzi – Presenteremo oggi stesso un esposto alla procura di Roma che già indaga sul caso della stazione Repubblica, chiedendo di estendere le indagini a Barberini e di accertare le fattispecie di interruzione di pubblico servizio e attentato alla sicurezza dei trasporti». – cecilia gentile © RIPRODUZIONE RISERVATA Fuori uso Qui sopra la stazione Repubblica chiusa da mesi. Sopra quella di Barberini. La stazione della scala mobile rotta ieri (a sinistra)

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