4 Luglio 2012

Quei saldi da prendere al volo

Quei saldi da prendere al volo

Antonio La Monica La quiete prima della tempesta? Negozi deserti anche a Ragusa, forse in attesa che da giorno 7 luglio prendano il via gli sconti di fine stagione. Una data fissata da tempo e che, a quanto pare, alcuni hanno sapientemente raggirato proponendo in varie parti della provincia riduzioni di prezzo anticipate. Della serie, in tempo di crisi non ci sono regole ed il “poco e subito” è sempre meglio del “poco e chissà quando”. Ma poiché le regole ci sono, ecco che dal Codacons arrivano i consueti consigli per gli acquisti. Il primo invito è quello di conservare sempre lo scontrino: non e’ vero che i capi in svendita non si possono sostituire. “Il negoziante – spiegano dal Codacons – è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare”. Occhio, inoltre, ai capi in vendita. Devono, infatti, essere quelli della stagione in corso e non degli avanzi di magazzino. “State alla larga – spiegano dal Codacons – da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli”. Un po’ di buon senso, inoltre, potrà essere utile ai consumatori ragusani per avere la pazienza di cercare i prezzi più convenienti ed evitare di acquistare cose inutili, sebbene a buon prezzo. Attenzione anche alle marche. “Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti”. Un problema, questo, molto diffuso, specie nei mercati rionali dove basta una distrazione per comprare ad un buon prezzo una camicia “Docce e Gabbana”, giusto per fare un esempio. “Diffidate degli sconti superiori al 50%, – avvertono dall’ associazione di tutela per i consumatori – spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. Attenzione, inoltre, ai negozi che non espongono con chiarezza i prezzi e che rendono poco visibile la merce in saldo, magari mescolandola con quella non scontata. Altro tabù da sfatare, ancora, riguarda la possibilità di provare gli indumenti. È possibile farlo, così come è possibile cambiare la merce in saldo e pagarla con carta di credito. Per quanti pensassero di essere stati in qualche modo raggirati, è possibile rivolgersi, oltre che al Codacons, anche al comando di polizia Municipale di Ragusa per sporgere la propria denuncia. 04/07/2012.
 

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