Quei giudici di pace “arruolati“ dal Comune
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Fu chiesto un parere preventivo ai `magistrati` che avrebbero emesso le sentenze Galli del Codacons “Sul caso chiederemo che venga istituita una commissione E` una violazione della deontologia“ Fotored ancora al centro delle polemiche per le dichiarazioni dell`ex assessore alla viabilità Nerino Gallerani oggi responsabile della Agenzia di Mobilità. In una intervista rilasciata ai giornalisti della trasmissione “Piazza Grande“, spazio di attualità e politica del venerdì sera di Telemodena, l`ex assessore avrebbe dichiarato che prima dell`installazione dei fotored, che risale alla fine del 2002, l`ex giunta Barbolini avrebbe “consultato“ i giudici di pace sul tema. Le dichiarazioni lascerebbero dunque supporre un via libera, chiesto ed ottenuto, preventivamente dall`amministrazione ai Giudici di Pace sull`opportunità di far funzionare i fotored anche senza la presenza dei vigili quando ancora non era, per legge, possibile. I Giudici di pace sarebbero dunque stati sentiti prima di essere chiamati a giudicare la stessa materia. E` tutt`ora compito loro infatti vagliare, poi accogliere o rifiutare, i ricorsi dei cittadini multati. Le voci di una possibile consultazione preventiva si inseguivano da tempo nei corridoi delle amministrazioni soprattutto davanti all`atteggiamento conforme degli stessi giudici che fin dagli esordi della vicenda si erano dimostrati estremamente compatti nel giudizio. E` noto che anche nei periodi di più forte incertezza normativa, e soprattutto prima dell`omologazione del fotored per l`utilizzo in automatico che risale al marzo 2004, i ricorsi dei cittadini accolti erano pochissimi. Le dichiarazioni di Gallerani, se verificate, getterebbero nuova luce sulla situazione modenese che a livello nazionale risulta – sul tema fotored – del tutto straordinaria. Prima, in ordine di tempo, tra le città medio grandi ad averli installati Modena, ha ricevuto,dopo pochi mesi dall`accensione, il primato assoluto per il numero di multe elevate dalla “macchinetta“ e contemporaneamente risulta tra le città con il più basso numero di ricorsi accettati. Fabio Galli del Codacons, che interviene come ospite fisso nella rubrica “I nostri Diritti“ della trasmissione Piazza Grande ha dichiarato: “Chiederemo che sul caso venga istituita una commissione ad hoc, per verificare se, come e quanti Giudici vennero consultati sul tema. Ricordiamo che per codice deontologico un giudice non può assolutamente esprimere preventivamente pareri su temi sui quali si troverà poi impegnato a giudicare“. Nel frattempo però l`amministrazione sembra procedere per la strada già battuta. E` di qualche giorno fa l`annuncio della volontà di mantenere accesi i fotored anche in orario notturno. Se la decisione dovesse essere perseguita, anche su questo versante si riaprirebbe una problematica già nota: quella dell`omologazione degli aparecchi. “Quali dovrebbero essere i fotored utilizzati? “ – si chiede ancora Galli del Codacons – “e saranno omologati per funzionare di notte?“. Al momento non esistono disposizioni di legge sul tema e, ancora una volta, nonostante il malcontento dei cittadini che sul tema non hanno ancora ottenuto la completa trasparenza Modena sarebbe città all`avanguardia nella scelta.
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