14 Dicembre 2001

Quegli strani arrotandamenti…

Quegli strani arrotandamenti…
Codacons e Adusbef denunciano: negozi e supermaket hanno aumentato i prezzi del 20-40% in modo da far risultare “tondo“ il prezzo convertito in Euro. Presentate 102 denunce

ROMA – Una bottiglia d`acqua? 562 lire. Una scatola di biscotti? 3.098 lire. Spiccioli della moneta che ci stiamo per lasciare alle spalle con i quali gli italiani non dovevano più fare i conti da almeno quindici anni. E che ora, però, stanno ritornando sulle etichette di negozi e supermercati. Un modo per adeguarsi all`arrivo dell`euro.

I commercianti calcolano il costo in
modo da avere una cifra tonda espressa nella nuova moneta e, poi, la traducono in lire. Un arrotondamento che, denuncia il Codacons, è tuttavia sempre al rialzo.

Da un`indagine effettuata dall`associazione dei consumatori sulle principali città italiane è emerso che soltanto 2 negozi su 10 non hanno aumentato i prezzi rispetto a novembre. E mediamente la crescita va dal 20 al 40%. Per questo il Codacons, senza mezzi termini, parla “della più grande truffa legalizzata perpetrata ai danni degli acquirenti“ e, insieme all`Adusbef, ha presentato denunce in 102 procure.

Gli esempi sono molti. Un chilo di panini all`olio che prima costavano 4.900 lire, saranno pagati 2,70 euro ovvero 5.227 lire. Una confezione di liquore è passata da 14.990 lire a 8,77 euro e quindi 16.891 lire. Ma di arrotondamenti al rialzo non se ne trovano soltanto nella vendita al dettaglio. Il Codacons ha già presentato esposti contro le multisale cinematogrifiche della Warner dove il costo del biglietto d`ingresso è aumentato del 4%.

E lo stesso vale per il trasporto pubblico. In città come Milano per prendere la metropolitana e l`autobus dal 1 gennaio si pagherà un euro. Mentre i quotidiani sono già aumentati di duecento lire. L`elenco continua anche con le macchinette distributrici di bevande, che si trovano nella stragrande maggioranza degli uffici italiani: se prima, per prendere un caffè servivano 500 lire, e quindi poco meno di 0,26 euro, adesso il costo è arrivato a 0,30 euro pari a 581 lire.

“Il fatto che gli arrotondamenti, tra l`altro rigorosamente al rialzo, siano cominciati due mesi prima dell`entrata in vigore della nuova moneta – sostiene il presidente del Codacons – renderà più difficile per i consumatori accorgersi degli aumenti dal primo gennaio. Questa operazione sta già spostando migliaia di miliardi dalle tasche degli utenti a quelle dei commercianti. E questo nonostante le indicazioni del Cipe. Per di più, gli accordi stipulati al ministero dell`Industria tra associazioni dei consumatori ed esercenti non prevede sanzioni per chi non rispetta i patti“.

Le associazioni dei consumatori consigliano dunque di rivolgersi il più possibile al negoziante di fiducia e di denunciare ogni caso di arrotondamento al rialzo. Ma, dal momento che la difesa passa anche attraverso la conoscenza dei valori della nuova moneta, Abusbef e Codacons distribuiranno nelle scuole del Lazio, grazie al finanziamento regionale, il gioco dell`Euro . Un modo per aiutare i più piccoli a prendere confidenza con la valuta europea divertendosi.

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