9 Dicembre 2007

Quattrocento volontari in giro per l`Italia `fanno la ronda` per negozi

Quattrocento volontari in giro per l`Italia `fanno la ronda` per negozi, supermercati, boutiques, centri commerciali allo scopo di monitorare i prezzi. L`iniziativa è di Adoc e Codacons

Contro gli speculatori del Natale scendono in campo gli `sceriffi` dei consumatori. Un esercito di 400 volontari da Roma a Milano, da Palermo a Torino che `fanno la ronda` per negozi, supermercati, boutiques, centri commerciali allo scopo di monitorare i prezzi di regali, alimentari, abiti, oggettistica, e perfino addobbi, di settimana in settimana. Ad annunciare l`iniziativa Adoc-Codacons, partita in questi giorni, il presidente dell`Adoc Carlo Pileri. “Con Carlo Rienzi abbiamo messo in campo circa 400 volontari, che girano in borghese e che stanno monitorando i prezzi nelle principali città italiane, nei quartieri più commerciali“. Le due battagliere associazioni, a tutela dei consumatori, sono pronte a denunciare chi approfitterà degli ultimi giorni per alzare i prezzi e segnalare gli illeciti anche attraverso la stampa. L`iniziativa è partita ieri, il primo vero weekend di shopping natalizio e, andrà avanti per tutto il periodo fino alla Befana. Ma dopo le feste, il controllo sui prezzi non cesserà del tutto, ci saranno altre occasioni in cui sarà necessario vigilare per cercare di porre un limite ai rincari selvaggi o alle truffe. La prossima probabilmente sarà per i saldi attesi a gennaio. No agli aumenti, sì ai ribassi. Su questo importante tema Adoc e Codacons intendono far leva lanciando un appello ai commercianti affinché possano applicare sconti del 20% su almeno il 20% dei prodotti. La proposta “salva-tredicesima“, spiega Pileri, potrebbe essere indirizzata verso settori in crisi come i capi d`abbigliamento, il classico maglione o la sciarpa, la piccola oggettistica, gli accessori, al posto dei quali si regala sempre di più la pennetta per il computer o il telefonino, l`hi- tech come risulta dalle indagini dei consumatori. Ma non è tutto, per il Natale 2007, l`Adoc ha un altro suggerimento da proporre agli italiani: il cenone in condominio, o `dinner-sharing` per usare un termine inglese. Un modo come un altro per risparmiare e allo stesso tempo socializzare. In che cosa consiste? Si tratta di una vera e propria condivisione della spesa tra più famiglie, tra vicini di casa o addirittura tra gli abitanti di un intero condominio. Una sorta di gruppo di acquisto creato per l`occasione. In questo modo, spiega Pileri, “ogni famiglia sosterrebbe minori spese e ci sarebbe un maggiore utilizzo dei prodotti acquistati con conseguente riduzione del 15-20% degli sprechi che si generano ai cenoni. Ipotizzando un `dinner sharing` tra due famiglie – continua – si potrebbe arrivare a un risparmio del 10%, ma se aumentassero i soggetti coinvolti si potrebbe arrivare a oltre il 30%“. In certi casi, tra l`altro, si potrebbe ipotizzare anche una condivisione totale del cenone, oltre alla spesa anche le pietanze cucinate che potrebbero venire scambiate da una casa all`altra, proprio “in condominio“.

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