18 Maggio 2021

Quattro dosi di Pfizer al posto di una a Livorno. Esposto del Codacons

di Simona Poli E’ successo ancora, 4 dosi di vaccino al posto di una. Il nuovo caso è a Livorno, il primo era avvenuto a Massa il 9 maggio scorso.
Un caso di sovradosaggio di vaccino Pfizer, con quattro dosi somministrate invece di una, nell’hub vaccinale di Livorno allestito nel Modigliani Forum. A ricevere il sovradosaggio, come spiegano dalla Asl, una donna di 67 anni che adesso sarebbe in buone condizioni di salute.

La donna, spiega l’azienda,”ha ricevuto 0,30 ml di vaccino Pfizer interamente, senza essere diluito. Una quantità pari a 4 dosi di vaccino”, dice Laura Brizzi, responsabile della Zona-Distretto livornese. Il fatto nel pomeriggio del 17 maggio. “La signora è stata subito presa in carico dalla struttura e dal referente medico e infermieristico, è stata tenuta in osservazione per un’ora e non ha avuto particolari malori. Ma tanto spavento, che ha determinato un pochino di ansia. Abbiamo suggerito alla signora di fare degli accertamenti, se lo ritenesse opportuno, e di stare in osservazione e l’abbiamo fatta ricoverare comunque in pronto soccorso, dove è stata per il pomeriggio e nella notte. Attualmente si trova lì, in attesa dei risultati di alcuni accertamenti che sono stati fatti. Comunque sta bene”. L’Asl Toscana Nord Ovest ha aperto un’indagine interna.

“Al momento quello che possiamo dire è che il vaccino non è stato diluito con la soluzione fisiologica. Le cause che hanno portato a questo evento sono ancora in corso di verifica”, aggiunge Cinzia Porrà, direttrice della Zona livornese. Che ha messo in chiaro come “chi somministra” il vaccino sia “la stessa persona che diluisce”.

Dell’avvenuto sovradosaggio, sottolinea, “ci siamo accorti subito, immediatamente dopo la somministrazione. Anche i nostri operatori si sono molto spaventati. E i signori sono stati comprensivi, a parte un primo momento in cui erano un po’ sconvolti hanno capito che purtroppo la cosa può succedere su grossi numeri. E’ chiaro che l’obiettivo nostro e dell’audit in corso è di tendere il più possibile a zero. Il rischio dobbiamo cercare di azzerarlo. Prenderemo questo evento per introdurre ulteriori elementi di sicurezza”.

Un caso analogo si era verificato sempre in Toscana, a Massa, il 9 maggio: allora era stata una 23enne a ricevere 4 dosi di Pfizer. In quel caso la direzione della Asl, che ha avviato un’indagine interna, parlò di una distrazione dell’infermiera, sotto schock per l’accaduto.

“L’audit interno, che aveva coinvolto tutti i professionisti legati alla vicenda, ha confermato – spiegava la Asl – la dinamica già ipotizzata nelle ore precedenti: l’infermiera non ha inserito la soluzione fisiologica nel flaconcino, non ha quindi eseguito il passaggio della diluizione e ha aspirato il quantitativo necessario a preparare una dose con le siringhe di precisione fornite dalla farmacia aziendale”.

Immediato l’attacco politico contro la giunta regionale guidata da Eugenio Giani del Pd. “Come è possibile- dice il vicepresidente del Gruppo Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai – che accadano errori così gravi? Mi auguro che soprattutto oggi che sarà in visita in Toscana il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo, che la Regione Toscana tramite il suo Presidente Eugenio Giani e l’Assessore alla Sanità, Simone Bezzini diano le dovute spiegazioni. I toscani pretendono chiarezza e trasparenza.” “Non possiamo vivere la campagna di vaccinazione ogni settimana con qualche problema all’ordine del giorno. Non è pensabile viverla così. Sta diventando un incubo per i Toscani. Ogni cittadino ha il diritto di ricevere la sua dose di vaccino, ma in sicurezza. Al primo grave errore di sovraddosaggio non mi sono permesso di fare alcun commento. Oggi non potevo tacere. Anche perché in questa regione talvolta se non si sollevano i problemi qualcuno tende a “nasconderli sotto il tappeto” e questo non è concepibile”, conclude Mugnai.

Il Codacons annuncia un esposto alla procura di Repubblica di Livorno. “Si tratta del secondo errore nella somministrazioni di vaccini registrato in meno di 10 giorni in Toscana, il che dimostra come qualcosa in regione non funzioni”, spiega il presidente Carlo Rienzi. “Capiamo la mole di lavoro a cui sono sottoposti medici e infermieri addetti alle vaccinazioni ma errori di questo tipo mettono a rischio la salute dei cittadini e non possono essere considerati semplici casualità”. Anche sul caso di Massa il Codacons aveva presentato un esposto, chiedendo di fare chiarezza e accertare le responsabilità dell’azienda sanitaria.

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