30 Maggio 2001

Quattro anni, multato mentre fa pipì

Il piccolo sorpreso da un vigile urbano in un giardinetto di Milano


Quattro anni, multato mentre fa pipì

MILANO – A volte il fiscalismo assume toni parossistici. Nel caso specifico l?intransigenza di un vigile urbano ha fatto scattare un ricorso alla Corte europea per i diritti dell?uomo di Strasburgo. L?episodio risale a qualche tempo fa, quando un bambino di 4 anni, che si trovava in tram con la mamma e la sorellina, ha manifestato la necessità di un bisognino fisiologico. Alla prima fermata utile la madre scende con la sua piccola comitiva di figli e si avvia nei giardinetti di piazza Piemonte dove il piccolo, coperto dalla sua innocenza, fa la pipì.
Tutto si sarebbe svolto nella più piatta normalità se un vigile particolarmente duro non fosse intervenuto, mettendo mano al blocchetto delle contravvenzioni e sanzionando quel gesto con una multa di 50 mila lire.

La madre, Claudia N., professoressa di inglese in un liceo cittadino, ha fatto buon viso a cattiva sorte, ma quell?episodio è poi stato portato a conoscenza del Codacons che, attraverso il suo ufficio legale, dopo avere stigmatizzato l?eccessiva intransigenza di quel vigile, ha preparato un ricorso alla Corte europea per i diritti dell?uomo, sottolineando l?assurdità dell?iniziativa sanzionatoria nei confronti di un bambino di 4 anni che, secondo quanto si dice nella documentazione messa insieme dal comitato dei consumatori, avrebbe avuto anche delle conseguenze. A causa dello shock riportato in quella circostanza, dopo l?energico intervento del vigile, il piccolo successivamente si sarebbe trovato spesso a trattenersi dal liberarsi in caso di necessità fisiologiche e in un?occasione, nel tentativo di ritardare la minzione, in pratica se la sarebbe fatta addosso. Insomma, secondo quanto riferiscono i familiari, quell?episodio lo avrebbe profondamente turbato fino a fargli cambiare le più comuni abitudini. Se si considera che Milano non è ricca di orinatoi pubblici cui accedere in caso di necessità, l?unica strada per quella mamma con i due bambini sarebbe stata quella di entrare in un bar, ordinare qualcosa da bere per poter accedere alla toilette e consentire al figlioletto di alleggerirsi. Resta ora da vedere come la penseranno in sede comunitaria.

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