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8 Maggio 2018

Quasi duemila euro per Elton John in Arena Il caso arriva in procura

bagarinaggio online, terza denuncia contro i «prezzi folli» sul web. rienzi: «la magistratura intervenga»
VERONA «Secondary ticket? Prices disgraceful». Già tre anni fa, sir Elton John non esitò a tuonare contro «certi vergognosi siti che mettono in vendita online biglietti per i miei concerti a prezzi gonfiati». Intervistato dalla Bbc, si spinse addirittura a esortare i fans a non pagare cifre del genere: «Preferirei avere posti vuoti, chiedere somme simili è estorsivo». Chissà, allora, come reagirebbe la star britannica se venisse a sapere che, per assistere al doppio appuntamento che lo vedrà salire sul palco dell’ Arena tra poco più di un anno, nel 2019, le quotazioni hanno già raggiunto prezzi stellari sui siti di secondary ticketing. Qualche esempio su tutti? Accaparrarsi un posto per l’ evento del 30 maggio, stando alle ultimissime richieste disponibili sul web, significherebbe «sganciare» qualcosa come 1.317 euro; addirittura 1.755 euro, invece, la somma necessaria per ammirare il primo dei due attesissimi concerti veronesi, quello del 29 maggio. Ci risiamo, dunque. A Verona era già accaduto per Adele, One Direction e Robbie Williams. E ora, alla faccia degli esposti, delle inchieste, degli avvisi di garanzia, delle multe record dall’ Antitrust, il protagonista assoluto dei concertoni pop torna a essere il dilagante e del tutto illegale fenomeno del secondary ticket. Biglietti «a prezzi dopati, una speculazione vergognosa» tuona il Codacons che, per denunciare i «mostruosi e ingiustificati rincari per assistere all’ esibizione di Elton John in Arena», ha deciso adesso di depositare un terzo esposto alla magistratura dopo quelli datati novembre 2016 e luglio 2017.«Nel caso dell’ artista britannico, si tratta di prezzi destinati a salire ancora col diminuire delle disponibilità di biglietti, già acquistati in massa nonostante manchi più di un anno all’ appuntamento – avverte l’ associazione – Ancora una volta il bagarinaggio online specula sulla cultura in Italia, costringendo i fans di Elton John a spese assurde per assistere ai suoi ultimi concerti nel nostro paese». A rincarare la dose, ci pensa il presidente Carlo Rienzi: «Basti pensare – fa notare – che sui canali di vendita ufficiali il prezzo dei biglietti variava dai 69 ai 200 euro circa, raggiungendo un massimo di 875 euro per il biglietto “Farewell Yellow Brick Road Vip Experience” che comprendeva il posto in prima fila, brindisi con lo champagne, un regalo di benvenuto all’ arrivo in Arena, un esclusivo vip tour nel backstage, la possibilità di fare una foto sul palco accanto al pianoforte di Elton John, ingresso vip separato dal resto del pubblico, e altre agevolazioni e priorità». Di qui la nuova iniziativa intrapresa all’ ex Mastino, con la magistratura chiamata a intervenire contro il fenomeno dei secondary ticketing «proprio sulla scorta di quest’ ultimo, terzo esposto-denuncia firmato Codacons: «Siamo costretti ancora una volta a rivolgerci alla magistratura, chiedendo alla procura di Verona e a quella di Milano (quest’ ultima già attiva sul fenomeno secondary ticketing a seguito di nostra denuncia) di aprire indagini a tutela degli utenti e punire con la massima severità speculazioni sui prezzi dei biglietti per gli eventi organizzati presso l’ Arena di Verona. È ora di dire basta a queste truffe».

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