Quasi diecimila i voti non assegnati
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
POTREBBE subentrare un nuovo elemento il 27 giugno, giorno del ballottaggio che deciderà il nome del prossimo presidente della provincia di Catanzaro, a fare da contrappeso nel computo finale dei voti.
Si tratta del totale di tutte quelle schede nulle o bianche che, dopo lo spoglio dei giorni scorsi, arriva quasi diecimila preferenze che non sono state assegnate..
Anche se c`è già chi dice che qualcuna di quelle schede, se non palesemente annullabile, avrebbe potuto fare la differenza a partire da ieri.
Francesco Di Lieto, candidato alla presidenza dell`ente intermedio con la lista Codacons dice infatti «Se non ci avessero annullato moltissime preferenze il nostro quorum sarebbe salito fino all`uno per cento. Magari non sarebbe cambiato nulla ai fini del dato generale, ma sarebbe cambiato qualcosa per noi. E poi il dato complessivo è di sicura rilevanza e non può essere sottaciuto».«La gente – h proseguito Dilieto – non è stata messa sufficentemente in grado di capire la differenza tra il sistema elettorale amministrativo e quello europeo, dove le preferenze andavano manifestate scrivendo il nome dei candidati»
Anche Giovanni Merante, candidato alla presidenza con la lista Democrazia e Centralità, parla di voti sottratti.
«Dovrebbero essere più di cinquecento i voti annullati alla nostra lista ed i voti di preferenza che gli elettori hanno espresso per il solo presidente».
«Cinquecento voti – continua Merante – che ci avrebbero portati a raggiungere il due per cento».
Insomma all`incetezza per il risultato finale del ballottaggio, si aggiunge anche il fatto di non avere effettiva contezza delle preferenze espresse dall`elettore, per il quale però il 27 giugno sarà tutto più semplice, dovendo contrassegnare il solo nominativo del prescelto candidato alla presidenza.
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