8 Settembre 2009

Quasi cento corse in più ogni giorno a disposizione dei pendolari del Lazio

Quasi cento corse in più ogni giorno a disposizione dei pendolari del Lazio. Per riuscire a rispondere, con migliore qualità del servizio e maggior frequenza, ad una domanda di oltre 360 mila passeggeri al giorno. Sarà questo il riflesso sulla mobilità locale, da qui ai prossimi sei anni, del piano di rilancio del trasporto regionale di Trenitalia. L’intervento, consistente in investimenti per due miliardi di euro su tutto il territorio nazionale, è sostenuto per oltre 1 miliardo e mezzo in autofinanziamento e per il restante con risorse stanziate dal governo. Un pacchetto di investimenti che consentirà di acquistare 840 tra locomotori, carrozze e convogli e ristrutturare ed ammodernare oltre 2500 carrozze. «Nel Lazio – anticipa l’amministratore delegato del gruppo Fs, Mauro Moretti la flotta dovrebbe aumentare del 10 per cento. Il problema è studiare bene come distribuire il servizio sul territorio facendo particolare attenzione alle esigenze dei centri urbani». Perché il programma Fs prenda corpo e si integri con il Piano Operativo Regionale finanziato da aprile scorso dalla Regione Lazio con 590 milioni di euro, nei prossimi giorni l’ente locale e Fs dovranno sottoscrivere il nuovo contratto di servizio. «Ci metteremo a lavoro già da giovedì e sono ottimista che l’accordo possa essere chiuso entro la fine di settembre» assicura l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Dalia. Secondo le premesse, l’incremento del parco rotabile a disposizione dei pendolari nelle ferrovie dovrebbe consentire di incrementare da 963 a 1.060 i treni che viaggiano ogni giorno all’interno del Lazio. Attualmente i passeggeri che usufruiscono del servizio sono quotidianamente 360 mila: 230.400 gravitano all’interno di Roma e del suo hinterland. A proposito di flotta, i pendolari devono fare i conti con un parco rotabile vecchio e malridotto, che ha mediamente 25 anni d’età. Stando alle previsioni, il piano nazionale di Fs porterà al servizio regionale una sessantina di carrozze doppio piano e una quindicina di nuove locomotive elettriche. In una fase successiva arriveranno anche una decina di convogli metropolitani. Ieri, per suggellare l’avvio di una "nuova era" del pendolarismo ferroviario, è stato consegnato alla direzione regionale un nuovo locomotore E464, il cinquantanovesimo in servizio sui binari di Roma e provincia. Intanto vanno avanti i programmi del Piano operativo regionale di ammodernamento della rete ferroviaria. La Giunta Marrazzo ha già deliberato gli interventi di riqualificazione di 70 delle 156 stazioni inserite nel piano attraverso l’installazione di dispositivi di sicurezza e videosorveglianza e illuminazione e sistemazione delle aree interne ed esterne. Tra i cantieri che apriranno tra le fine dell’anno e l’inizio del 2010 ci sono quelli di Monterotondo, Bagni di Tivoli, Castel Madama, Guidonia, Mandela, Palombara, Tivoli, Anguillara, Vicovaro, Bracciano, Cesano, Manziana, Roviano, Casabianca, S.ta Maria delle Mole, Albano, Pavona, Cancelliera, Cecchina, Lanuvio, Velletri, Marino, Acqua Acetosa, Pantanella, Castel Gandolfo, Frascati, Santa Marinella, Torre in Pietra, Ladispoli, Maccarese, Marina di Cerveteri, Tor Vergata, Zagarolo, Ciampino, Valmontone, Colleferro, Pomezia, Anzio, Anzio Colonia, Nettuno, Padiglione, Lido di Lavinio e Villa Claudia. .  «Francamente non crediamo ad una rivoluzione nel settore del trasporto ferroviario nè ad un consistente miglioramento del servizio per i pendolari – commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Speriamo che i fatti ci smentiscano. Farebbe bene Moretti ad impegnarsi per far sì che, intanto, i treni esistenti arrivino puntuali a destinazione, con carrozze pulite e non sovraffollate all’inverosimile e a rimborsare gli utenti con un euro per ogni minuto di ritardo dei convogli».

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