15 Marzo 2009

Quarto, vento di crisi sulla Soncini

QUARTO D’ALTINO. «Il calo di ordinativi c’è eccome, soprattutto perché la crisi non ti permette di avere un ritorno». Luisa Longo è titolare della Longo Srl di Quarto d’Altino, azienda che opera nel campo dell’arredamento, con una sessantina di dipendenti. Ieri sera ha partecipato all’incontro dal titolo «la crisi economica, quali conseguenze per famiglie e le imprese», al quale sono intervenuti l’onorevole Pier Paolo Baretta, Franco Conte (Codacons), il segretario della Cgil di Venezia Sergio Chiloiro e il presidente della provincia Davide Zoggia. Scopo? Tracciare un profilo della situazione, per nulla felice e azzardare soluzioni. Attualmente il quadro più critico è quello dell’azienda altinate Soncini, che produce astucci per oreficeria, in crisi da diverso tempo. «L’azienda in difficoltà lo è da anni – spiega Redi Penzo segretario del Slc-Cgil – tanto che in diversi momenti ha subito ridimensionamenti. In questi ultimi mesi però, le cose sono peggiorate. Di recente la Soncini ha licenziato una quindicina di dipendenti. Di seguito ha chiesto la cassa integrazione per 13 settimane già scadute, per altri 20 operai, procedura che la Cgil non ha firmato. Vogliamo vederci chiaro, per questo abbiamo chiesto un programma preciso, per capire cosa vogliono fare per risollevarsi». I dipendenti rimasti sono circa 40. «Abbiamo avuto un incontro con Unindustria, ma il programma non era certo buono. La ditta ha chiesto ammortizzatori sociali per tutto il 2009 e pure metà del 2010. Ora che le 13 settimane sono terminate, non è stata aperta un’altra cassa integrazione, pertanto attendiamo di capire come intende muoversi l’azienda. Di fatto siamo in presenza di un sistema industriale che subisce grossa concorrenza specialmente dall’Asia». Il territorio tra Marcon e Quarto d’Altino si sviluppa a ridosso del tratto autostradale A4 compreso tra lo svincolo della A27 e il Passante di Mestre. Si tratta di un’area di sviluppo nella quale si inseriscono due aree industriali ed un’area commerciale rilevanti, per un totale di oltre 2000 imprese dove il terziario incide per un 51,33 per cento.

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