20 Novembre 2009

Quarto, treni ancora in ritardo e l’ascensore è sempre rotto

Ieri mattina «disguidi» fino a 35 minuti: un’odissea per chi lavora
 

 
QUARTO D’ALTINO. Ancora ritardi lungo la linea Venezia-Trieste. A denunciare i disagi sono i pendolari, che si sono ritrovati come accade non di rado, ad attendere dei treni che non arrivavano. Il convoglio delle 10.58, ha portato 35 minuti di ritardo, quello delle 9.58, sempre in partenza dalla stazione altinate e diretto a Venezia, 25 minuti di ritardo. E come sempre a rimetterci sono stati i lavoratori che si sono ritrovati ad attendere, che sono arrivati tardi sul posto di lavoro oppure a lezione all’università piuttosto che da qualsiasi altra parte dovessero andare.  «Ci risiamo – commenta il portavoce dei pendolari nonché responsabile dello sportello del Codacons altinate Luciano Ferro – le cose vanno bene per qualche giorno e poi tutto ritorna tale e quale a prima e si deve ricominciare daccapo. Ieri stessa storia, stessi ritardi. Ed a rimetterci sono sempre i pnndolari che pagano il biglietto o l’abbonamento». Per un servizio che non è quello pagato. Senza contare che alla stazione di Quarto di disagi ce ne sono altri. Sempre i medesimi più volte segnalati. Quando piove non ci sono pensiline per ripararsi dalla pioggia e dal vento, specialmente in inverno. L’ascensore è spesso e volentieri rotto. Le emettitrici di biglietti automatici talvolta sono fuori servizio. Parcheggi non ce ne sono abbastanza, anche se sono in corso lavori per ampliare il park. E poi ci sono i treni troppo pieni, con i pendolari schiacciati come le sardine che non possono nemmeno sedersi in prima classe o sostare in piedi pena beccarsi una multa. In molte stazioni, tra le quali Gaggio Porta Est, le obliteratrici sono rotte e c’è il rischio di salire in treno senza aver timbrato il biglietto. Senza contare che emettitrici di biglietti automatiche a Gaggio non ce ne sono.

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