18 Gennaio 2011

Quarto, la rabbia dei pendolari

QUARTO D’ ALTINO. Tornano i ritardi lungo la linea Venezia-Trieste. A denunciare gli ennesimi disagi è il portavoce dei pendolari e responsabile del Codacons di Quarto d’ Altino, Luciano Ferro. «Anche questa mattina (ieri, ndr) – spiega – il treno proveniente da Portogruaro con partenza da Quarto alle 5,53 è stato soppresso e, per l’ ennesima volta, ai pendolari che si trovavano ad attendere non è stata data alcuna spiegazione». «Non è l’ unico treno ad essere stato soppresso in mattinata – prosegue Ferro – la stessa sorte è toccata al treno proveniente da Venezia delle 7 e 11 del mattino». «Possibile?» domanda il portavoce. «Le motivazioni dei treni soppressi o dei frequenti ritardi – sottolinea – non vengono mai annunciate. La Regione non dà mai un segnale eppure il contratto con qualcuno è stato stipulato. Viaggiare o rimanere a piedi a queste condizioni vuol dire pagare un servizio che di garanzia ne dà ben poca o addirittura nessuna ai pendolari del Veneto». Proprio nei giorni scorsi era stata avviata una raccolta firme contro i ritardi del treno delle 5.53 del mattino proveniente da Portogruaro e diretto a Venezia, il numero 5802. Una corsa preziosa per tanti lavoratori che ogni giorno sono diretti a Venezia piuttosto che a Murano, all’ Ospedale civile o nelle vetrerie e che devono timbrare il cartellino molto presto al mattino. Ieri, come accade spesso, qualcuno ha preso l’ auto, pagando quindi un servizio che non ha avuto, qualche altro ha chiamato al lavoro per comunicare il ritardo e c’ è chi invece ci ha rimesso del proprio. Ferro raccogliendo la lamentela di parecchi pendolari, ha chiesto in più occasioni un anticipo dell’ orario della corsa.

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