10 Giugno 2013

Quartiere senz’ acqua, «Situazione assurda»

Quartiere senz’ acqua, «Situazione assurda»

IL Codacons torna a parlare del problema delle 850 famiglie di Santa Palomba-Roma 2, quartieri all’ estrema periferia di Pomezia, che da vent’ anni attendono l’ allaccio dell’ acqua potabile. Questo perché, a detta dell’ asso ciazione che tutela i consumatori, dal Comune e dall’ Acea Ato 2, l’ ente che gestisce il servizio idrico a Pomezia, sarebbe arrivata una proposta poco condivisibile, ossia quella di allacciare l’ acqua ad un unico contatore «solidale», da installarsi prima della torre piezometrica della zona (il «fungo» che manda l’ acqua in pressione). «Il fatto – scrivono dal Condacons – ha dell’ incredibile: la torre deve essere ancora collaudata e il collaudatore, infatti, viene da lontano. Il Comune di Pomezia, quale esempio di corretta ed imparziale amministrazione, incaricava per il collaudo un tecnico siciliano con tutte le conseguenze del caso. A fronte della morosità del Comune di Pomezia di oltre 6.000.000 di euro nel 2012 nei confronti di Acea Ato2, quest’ ultima trova la soluzione di costituire gli utenti quali nuovi garanti della fornitura idrica e della solvibilità dei pagamenti, inventandosi un unico contatore per 850 famiglie e questo alla faccia dei consumi idrici indi idrici come per legge. La mega bolletta così come voluta da Acea Ato2, infatti, sarebbe fuori legge. Inoltre, gli utenti verrebbero a rispondere degli eventuali difetti di funzionamento e delle probabili perdite anomale collegate alla torre piezometrica ancora da collaudare divenendone in via di fatto garanti del buon funzionamento». Non è tutto. «Il Tar del Lazio ed il Consiglio di Stato – prosegue la nota del Codacons – avevano rigettato l’ istanza di sospensione dell’ ordinanza del Comune di Pomezia che ordinava ad Acea Ato2 di allacciare ai cittadini l’ utenza idrica e che Acea non effettuava, considerata la morosità del Comune di Pomezia nei loro confronti. D’ altro canto, il Comune rimaneva inerte non chiedendo l’ ottemperanza del proprio provvedimento. Il Codacons si è fatto e si farà portavoce delle istanze dei consumatori utenti senza acqua potabile da 20 anni nel comprensorio di Santa Palomba – conclude la nota – chiedendo ad Acea l’ immediato allaccio ai singoli edifici a valle della torre piezometrica». Decine di famiglie di Santa Palomba senza acqua potabile viduali. I residenti nel comprensorio di Santa Palomba Pomezia – tuonano dal Codacons – sarebbero responsabili, in via solidale, dei pagamenti della mega bolletta idrica anche nell’ ipotesi qualcuno sia moroso e/o voglia pagare esclusivamente in base ai propri consumi.

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