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13 Luglio 2001

Quaranta prigionieri nella scatola rossa

Quaranta prigionieri nella scatola rossa

L?OPERAZIONE DI SOCCORSO HA COINVOLTO DECINE DI UOMINI E UN ELICOTTERO: NESSUNO DEI PASSEGGERI SI E? FATTO COGLIERE DAL PANICO

STRESA Piange la ragazzina inglese che si è appena liberata dall`imbragatura. Guarda in cielo, sopra la sua testa c`è la funivia che ondeggia appena. Per ore è stata la sua trappola. Si sfoga così, con lacrime di tensione e felicità. Un cenno ai soccorritori e si incammina sul sentiero che la riporta al sicuro. La paura è passata. La ragazzina in canottiera è rimasta in quella scatola rossa con altre quaranta persone. Tutti stranieri: inglesi, belgi, tedeschi, olandesi. Daniele Tamiotto, volontario del soccorso, è uno degli angeli che dall`alto è arrivata a salvarla. «Io e Giorgio Sacco siamo arrivati con l`elicottero del 118 dalla base di Borgosesia. Siamo stati calati sul tetto della cabina, abbiamo aperto la botola e siamo entrati. La botola di sotto era già aperta, con l`aiuto del responsabile di cabina erano già stati calati i bambini. Abbiamo trovato una situazione piuttosto tranquilla. I turisti parlavano, qualcuno addirittura rideva. Forse per il nervoso ma nessuno era terrorizzato. Abbiamo lavorato nelle condizioni migliori, calandoli a corda doppia». «Abbiamo capito che ci stavano soccorrendo con rapidità e senza rischi per la nostra incolumità – hanno raccontato i turisti che erano diretti al Mottarone – e abbiamo tenuto la situazione sotto controllo. In effetti le operazioni di soccorso non hanno avuto intoppi. A parte i primi momenti di comprensibile angoscia è andato tutto bene. Ciascuno ha atteso il suo turno per scendere senza gridare o agitarsi troppo. Di sicuro è un`esperienza che non dimenticheremo mai». Al ristorante Belvedere di Levo è stato approntato un punto di accoglienza per confortare i quaranta rimasti sospesi nel vuoto. «Mi ha colpito – racconta il titolare, Massimo Sailis – una biondina olandese che ha chiesto una cioccolata calda. Probabilmente aveva ancora i brividi per l`avventura appena conclusa. Credo però che si siano ripresi tutti rapidamente. Alcuni scherzavano, di sicuro non avevano voglia di parlare dell`accaduto. Avranno avuto il tempo di farlo lassù». Nell`operazione di soccorso sono stati mobilitati vigili del fuoco, squadre del soccorso alpino nazionale e della Finanza, volontari del Cai, carabinieri. Il presidente del Consorzio ConserVco, Claudio Zanotti, ha definito insolito l`incidente: «L`impianto era stato sottoposto alla revisione periodica appena quattro mesi fa». Non basta a rassicurare il CODACONS, il comitato a difesa dei consumatori, che in merito al blocco della funivia ha annunciato una denuncia alla Procura di Verbania per tentata strage: «Chiediamo – recita un comunicato – di accertare come si siano svolti realmente i fatti e se ci siano delle responsabilità da imputare ai gestori».

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