24 Dicembre 2019

Quanto dolore per le due sedicenni investite. Ma Virginia Raggi pensa ai social

 

Quanto dolore per la morte delle due sedicenni investite a Ponte Milvio. E rabbia per le parole del sindaco Raggi. «Certo, sindaca Raggi, che bisogna guidare in modo responsabile. E chi ha ammazzato quelle due ragazzine a Ponte Milvio non merita nemmeno un “poveraccio”, visto che era imbottito di droga e alcool, dicono gli inquirenti. Ma quanto è facile, a Roma, ammazzare con un’automobile?». Sulla pagina Facebook 7 Colli è stato pubblicato un commento dal titolo “Due sedicenni ammazzate e Virginia Raggi pensa solo ai social”.
Sedicenni investite, i dati del Codacons

I dati diffusi ieri dal Codacons sono impressionanti. Il 2018, ricorda 7 Colli, si era chiuso con un bilancio tragico di 143 morti a Roma, di cui oltre un terzo (57 vittime) proprio pedoni. Non va meglio nel 2019: solo nei primi 11 mesi dell’anno, e solo nell’area urbana della città (escluso Gra e zone oltre il Gra) gli incidenti sono stati 27.000, con 111 vittime e 12.568 feriti.

Sedicenni investite e le strade insicure

Si legge ancora 7 Colli, a chi tocca rendere le strade sicure? Chi deve provvedere all’illuminazione? Chi deve sorvegliare chi supera ogni limite di velocità, a qualunque ora del giorno e della notte? Chi deve pensare a rendere le strisce pedonali visibili? Chi deve eseguire lavori di potatura del verde per garantire di poter guardare la strada che si percorre? Chi deve occuparsi della segnaletica in città? Anche un’amministrazione comunale, signora Raggi, deve essere guidata in modo responsabile. E questa città è ogni giorno in pericolo con i suoi abitanti perché non c’è cura di nulla.
La Raggi non deve twittare

Scrive 7 Colli: «Dal Campidoglio arrivano solo musate verso chi critica le condizioni della Capitale.
La Raggi twitta ma il suo mestiere non è comunicare, bensì agire e fare di tutto per evitare la strage quotidiana lungo le strade della città. È normale manifestare commozione, e ci mancherebbe, di fronte allo straziante sacrificio di due sedicenni. Ma da chi governa ci aspettiamo un po’ di più rispetto ad un dolore che pare manifestato per qualche like sui social».
Troppi incidenti a Roma

E poi scrive ancora, «ma forse sbagliamo noi a pretendere soluzioni da chi è palesemente inadeguata al governo della Capitale d’Italia. Non è cosa sua. Magari qualcuno darà anche la colpa a Gaia e Camilla di essere morte proprio lì. Di aver attraversato la strada e chissà che altro. Ma decine di migliaia di incidenti, feriti e morti ogni anno a Roma non possono essere archiviati in fretta. Perché, conclude 7 Colli, c’è anche un diritto a poter camminare in santa pace. Qui si garantisce solo pace eterna…».

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