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23 Ottobre 2019

Quanto costerà alle famiglie italiane l’obbligo del POS nei negozi

 

Cristiana Gagliarducci Il POS obbligatorio avrà conseguenze sia sui commercianti che sulle famiglie italiane. Ecco quanti soldi in più dovremo sborsare
Quanto costerà alle famiglie italiane l’obbligo del POS nei negozi

Il POS obbligatorio avrà conseguenze economiche non soltanto sui commercianti, ma anche sulle famiglie italiane.

A lanciare l’allarme sono stati sia il Codacons che Confesercenti, i quali hanno previsto possibili rincari in dirittura d’arrivo.

La Legge di Bilancio 2020 ha parlato chiaro: la lotta contro l’evasione fiscale sarà uno degli obiettivi primari del governo che cercherà di agevolare i metodi di pagamento tracciabili innanzitutto introducendo sanzioni per tutti i commercianti che non accettano POS. Le conseguenze di questa novità saranno però molteplici: il portafoglio delle famiglie italiane potrebbe iniziare ad alleggerirsi.
POS obbligatorio: le conseguenze per le famiglie italiane

Nel momento in cui il governo ha iniziato a pensare all’introduzione dell’obbligo per il POS, l’Italia intera si è chiesta quali potrebbero essere le conseguenze di questa scelta soprattutto sui commercianti, gravati dalle commissioni di servizio.

Codacons e Confesercenti però hanno guardato la questione da un altro punto di vista, quello delle famiglie italiane.

“Siamo favorevoli all’obbligo per esercenti di accettare i pagamenti con carta, ma è innegabile che tale misura comporterà costi ingenti che, inevitabilmente, saranno scaricati sui consumatori finali, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe”,

ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Per dirla con le sue stesse parole, se i costi derivanti dal POS obbligatorio verranno interamente scaricati sui consumatori finali, ogni famiglia italiana dovrà spendere 77 euro in più in media ogni anno.

Al centro del dibattito non soltanto gli oneri derivanti dalle commissioni bancarie, ma anche i costi di installazione e gestione del dispositivo elettronico.

Da qui la necessità di correre ai ripari. Per Rienzi una delle soluzioni possibili potrebbe essere quella di concordare con le banche l’azzeramento totale dei costi per le operazioni al di sotto dei 30 euro.

L’obbligo del POS scatterà a partire dal prossimo 1° luglio. Sarà allora che potrebbero iniziare a farsi sentire le prime conseguenze sulle famiglie italiane.

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