1 Marzo 2008

Quanto costa mangiare

Quanto costa mangiare
Inflazione al 2,9% in febbraio, ma volano (più 5%) i prodotti alimentari

A febbraio, rispetto a un anno fa, sono aumentati del 5%, il dato più alto dal 1996. E su base mensile, cioè rispetto a gennaio, l`incremento è stato dello 0,5%, uno dei più elevati (assieme ai mobili e servizi per la casa) tra i vari capitoli di spesa del paniere Istat che registra l`inflazione. Aumenti record per il pane (+12,5%), il latte (+10%) e la pasta (+14,4%). Inferiore ma comunque sostenuto l`incremento del prezzo della carne (+3,7%), anche se una prima inversione di tendenza si inizia a vedere per il pollame: rispetto a gennaio, i prezzi del settore, su cui più forte è stato il pressing di Mr Prezzi (che annuncia di voler intensificare il confronto con le categorie) e del ministero delle Politiche agricole, sono infatti diminuiti dello 0,5%. La corsa non si è fermata neanche per i carburanti, con la benzina a +13% e il gasolio a +17%, nonostante nelle rilevazioni non siano rientrati i record degli ultimissimi giorni. La spinta è arrivata anche dai trasporti (+5,5%), in particolare con quelli aerei (+8%), stradali e marittimi (+5,6% per entrambi). L`inflazione complessiva è rimasta stabile al 2,9% (stesso valore di gennaio, comunque alto) se considerata su base annua, mentre su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,3%. Come accade ormai da mesi, calano solo le Comunicazioni (-8,4%) e Servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%) rispetto a un anno fa. Con il “Milleproroghe“, intanto, potrebbe arrivare un bonus sulle bollette elettriche per i clienti in condizioni di disagio economico o per chi necessiti di terapie energivore salvavita, che potrà arrivare fino a 120 euro per i nuclei familiari più numerosi. Il provvedimento del governo fa parte del meccanismo di tutela sociale che riguarderà circa 5 milioni di famiglie, e che potrebbe venire esteso anche al gas. Confcommercio e Confesercenti indicano nei “corsi internazionali delle materie prime energetiche e alimentari“ la causa della dinamica inflazionistica, declinando ogni responsabilità. “In un anno il prezzo del grano è salito del 140%, quello del petrolio di circa il 40% in dollari. Una valanga di aumenti delle materie prime che incide pesantemente sui costi delle imprese“, dice Confesercenti. Le tensioni, secondo Confcommercio, “continueranno anche nei prossimi mesi con un probabile rallentamento solo nell`ultimo quadrimestre del 2008“. Cause a parte, per le famiglie italiane resta la cronaca di un disastro da affrontare quotidianamente. I nuovi dati Istat segnalano un`inflazione che cresce e un pil che diminuisce, “fotografando così – commenta la segretaria confederale della Cgil Marigia Maulucci – la stagflazione della nostra economia: occorre una robusta redistribuzione di risorse verso il lavoro dipendente e interventi strutturali e mirati per la crescita dalla produttività nei settori più innovativi“. Anche Cisl e Uil lanciano l`allarme, anche perchè “i prodotti a più basso indice inflattivo riflettono solo la compressione della domanda in quei settori“. Interventi immediati li chiedono anche le associazioni dei consumatori. Per i rincari degli alimentari, Codacons vuole che la parola passi alla Magistratura. Adusbef e Federconsumatori fanno qualche conto, disarmante: quest`anno, ogni famiglia spenderà 140 euro in più per i carburanti, 150 per il riscaldamento domestico e 200 per luce e gas, per un totale di 490 euro. E invocano un “accordo bipartisan per restituire, anche attraverso strumenti fiscali, potere di acquisto ai percettori di reddito fisso, lavoratori e pensionati, incrementandolo almeno di 1.000 euro l`anno“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this