QUANTO ci è costato l`euro in questi primi anni di vita?
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fonte:
- La Nazione
PERUGIA QUANTO ci è costato l`euro in questi primi anni di vita? E soprattutto quali sono state le voci di spesa più penalizzate dal cambio lira-euro? A oltre cinque anni dall`entrata in vigore della nuova valuta, non si placano le polemiche sul rincaro dei prezzi, originato, come più volte denunciato dalle associazioni dei consumatori, da arrotondamenti un po` troppo disinvolti, in molti casi addirittura “selvaggi“ da parte degli operatori ma non solo. Codacons e Federconsumatori, infatti, non puntano il dito soltanto contro commerciati e grossisti, ma anche contro gli enti pubblici e le aziende erogatrici di servizi, colpevoli di aver fatto schizzare tariffe e bollette alle stelle. Ma ora diamo un`occhiata ai rincari (i dati sono stati forniti dalla Confcommercio facendo una media generale e confrontando i prezzi prima e dopo l`arrivo dell`euro). SERVIZI pagati a peso d`oro si diceva. Un esempio per tutti la rata mensile di un asilo nido. Quando si pagava in lire, costava 227mila lire (circa 117,55 euro), nel 2006 siamo schizzati a 288 euro, con un aumento del 246 per cento. Anche comperare casa era meno “traumatico“ ai tempi dell`euro. Se per acquistare un trilocale di 90 metri quadrati nel 2001 ci volevano 224 milioni circa (l`equivalente di 116mila euro), nel 2006 siamo saliti a 175mila euro. In questo caso lo scarto è del 150 ,9 per cento. Aumenta anche la voce divertimento. Serate al cinema, al ristorante e in pizzeria diventano privilegio per pochi. Più di una volta il Codacons ha parlato di famiglie costrette a risparmiare su tutto. “E ovviamente ? dice la presidente Carla Falcinelli la prima voce ad essere cancellata è proprio quella dell`intrattenimento“.Una cena al ristorante, oggi, può costare dai 28 ai 35 euro, se poi il ristorante è di quelli blasonati, spendere 50 euro diventa un gioco da ragazzi. Stesso discorso anche per gustarsi una pizza. dalle 6.500 lire di una volta, siamo passati a 5-6 euro. “Con questi balzi in avanti ? commenta ancora il Codacons ? ora capirete perché per tante famiglie abbiamo coniato lo slogan della sindrome della terza settimana. Come si fa con due stipendi medi ad arrivare a fine mese?“. COSTA DI PIU` anche curarsi, nonostante le campagne lanciate dalle farmacie, pubbliche e private, per stoppare l`avanzata dei prezzi. Nel capoluogo le farmacie private aderenti all`Umbrafarm, per esempio, hanno bloccato i prezzi a partire dal 2005 e ancora oggi praticano sconti dal 10 al 15 per cento su diversi medicinali da banco. Ma non è bastato, perché un tubetto di aspirina, che nel 2001 costava 2,5 euro, nel 2006 è andato a 4,15. Per fortuna che c`è il farmaco generico, che costa un po` meno e azzera l`inflazione: in q questo caso siamo intorno ai 2,70 euro. Portare un abito o un cappotto in lavanderia? Un lusso per pochi. Lo sapete quanti euro ci vogliono per trattare un cappotto? La tariffa oscilla da 10 ai 12 euro, paragonando la spesa ai tempi della lira, c`è stato un aumento del 200 per cento. Ma c`è anche qualche prodotto che fortunatamente scende di prezzo. Gli impianti hi-fi sono passati da 270 euro (abbiamo già parametrato il costo in euro) a 160 euro. In discesa anche l`acqua minerale: un fustino di sei bottiglie nel 2001 costava 2,80 euro, ora bastano 2,20 euro.
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