12 Agosto 2007

Quante brutte sorprese con meccanici e servizi carro attrezzi

MONTAGNE DI DENUNCE SUL TAVOLO DEL CODACONS
Ma quante brutte sorprese con meccanici e servizi carro attrezzi

Milano L`ESTATE NON È ANCORA finita, ma sul tavolo del Codacons (associazione di difesa dei consumatori) sono piovute già una cinquantina di segnalazioni di milanesi a cui meccanici, assicurazioni e servizi di carro attrezzi han giocato un brutto scherzo. Due i problemi: c`è chi resta in città o chi ha deciso di partire dopo ferragosto, che, non potendo contare sul proprio meccanico di fiducia, si è trovato a dover pagare esosi costi di manodopera e chi invece, rimasto a piedi sulle tangenziali milanesi, ha dovuto attendere 24 ore prima che la sua automobile potesse essere visionata da un meccanico che non era quello indicato come “di fiducia“ al momento della stipula del contratto con l`assicurazione. “A MILANO, passata la prima settimana di agosto, la maggior parte dei meccanici ha abbassato la cler – fanno sapere dal Codacons -: impossibile trovarne uno aperto. Bisogna affidarsi ai pochi aperti, con i quali, spessissimo il cliente non ha alcun rapporto di fiducia. Questo porta a un aumento dei casi di disservizi“. IL PRIMO CONSIGLIO dell`associazione di tutela dei consumatori è di non demordere. “La prima regola da seguire è sempre quella di confrontare i preventivi: conviene, laddove possibile, che il cittadino si rivolga a più di un`officina, anche a costo, come succede ad agosto, di girare mezza città, raccogliendo più di un preventivo. Sempre meglio scegliere dopo aver confrontato più di un preventivo“. Importante chiedere anche il costo della manodopera, il fronte che può riservare sorprese davvero poco piacevoli. Il secondo consiglio è conservare la fattura emessa gli anni passati dal proprio meccanico di fiducia e sottoporla al meccanico che si trova aperto ad agosto: i prezzi non possono ballare. ALTRO DISCORSO SE I PROBLEMI si presentano quando si è già in viaggio. È il caso di un milanese la cui auto, domenica, si è fermata sulla tangenziale est. Aveva stipulato un contratto con un`assicurazione che gli garantiva il trasporto gratuito del mezzo all`officina più vicina al punto in cui la macchina era andata in panne e, nel caso in cui questa officina non riuscisse a venire a capo del problema, al meccanico di fiducia dell`appiedato, indicato nel contratto. Caso ha voluto che, essendo domenica, l`officina più vicina fosse chiusa. A questo punto, il vacanziere mancato ha chiesto agli uomini del servizio di carro attrezzi convenionato con l`assicurazione che la propria auto venisse condotta all`officina di fiducia. Ma per tutta risposta si è sentito chiedere la somma di 150 euro: l`uomo ha scoperto solo nel momento del bisogno che gratuito era solo il trasporto all`officina più vicina. E se questa è chiusa, o si paga o si attende che arrivi lunedì. L`appiedato, su tutte le furie, ha scelto la seconda opzione e poi ha chiesto l`appoggio del Codacons che ha ora in mano la vicenda. “Raccomandiamo di leggere ogni clausola del contratto che si stipula con le assicurazioni – è il consiglio che si leva dall`associazione dei consumatori -: ogni anno, purtroppo, riceviamo decine di segnalazioni di questo tipo da parte dei milanesi“.

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