13 Agosto 2007

Quando l`asfalto si trasforma in “biglietto

Quando l`asfalto si trasforma in “biglietto“

“Nei quartieri compaiono molte frasi come: “Andate piano“ e “Ritorna da me, ti amo“ “RITORNA da me. Ti amo“, “sei sempre nel mio cuore“, “perdonami!!!!“. E così via, non soltanto più sui muri della città ma anche, ora, sui marciapiedi davanti magari all`abitazione della Lei o del Lui “colpevole“ di aver rotto una storia d`amore. I giovani teenagers romani, sull`onda di un ritrovato romanticismo, non si accontentano dei lucchetti ai lampioni di Ponte Milvio ma lasciano sdolcinati (e spesso indelebili) messaggi d`amore ovunque e non contenti di imbrattare i muri della città se la prendono con i marciapiedi e a volte anche con le facciate dei portoni dove abita la persona da riconquistare. Perché sarà anche molto romantico ma si tratta pur sempre di una pratica che contribuisce a sporcare la città e che fa rimpiangere le “vecchie“ lettere d`amore o i messaggini sms di moda soprattutto tra i giovani. Le scritte sono generalmente a caratteri cubitali e accompagnate quasi sempre da un cuore e quasi mai dal nome del firmatario al completo. Al massimo una sigla per riconoscersi. Secondo il Codacons si tratterebbe di un vero e proprio malcostume che si sta diffondendo a macchia d`olio in città e che potrebbe addirittura rappresentare un pericolo per motociclisti e automobilisti, distratti dalla lettura di queste scritte e dunque a rischio incidenti. E pensare che c`è chi sta cominciando ad usare questo metodo per avvertire esattamente del contrario. A lasciare un segno indelebile sull`asfalto, infatti, non sono soltanto i giovani. Nel quartiere Quarto Miglio, dove c`è tutta una zona di comprensori e di villette, in mezzo ad una stradina si legge chiaramente questa scritta: “Qui si deve andare piano sempre“. Provare per credere, gli automobilisti, se non altro per leggere, rallentano. In zona Nomentana, in corrispondenza di un incrocio, in aggiunta alla segnaletica orizzontale che indica lo stop, c`è una scritta che avverte: “Qui dare la precedenza“. Ma c`è anche chi usa i muri o i marciapiedi per lanciare un appello ai proprietari dei quattro zampe. E si tratta quasi sempre di scritte poco carine per chi legge. In zona Prati, un pennarello nero riporta la frase: “Raccogli gli escrementi del tuo cane. Animale!“. Alla Balduina, su un marciapiede, qualcuno con l`intento di essere ironico ha scritto: “Lasceresti per terra la cacca del tuo cane nel salone di casa tua? Allora pulisci!“. Ciliegina sulla torta, ai Parioli, sempre su un marciapiede, una persona ha scritto: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Pulisci gli escrementi del tuo cane altrimenti il mio verrà a sporcare a casa tua“. Insomma, tra chi filosofeggia, chi ironizza e chi lascia messaggi d`amore, la tendenza oggi sembra quella di voler lasciare un segno. Sempre meno sulla carta, sempre più sull`asfalto!

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