Quando il parcheggiatore abusivo costa caro
-
fonte:
- Il Tempo
CENTONOVANTACINQUE euro all`anno pro capite. A tanto, secondo il Codacons, ammonta l`esborso dei romani a favore dei parcheggiatori abusivi della capitale. Euro versati quasi senza fiatare. Alla faccia del canone Rai. In effetti, la differenza è sostanziale. Se le ritorsioni per il mancato pagamento del canone annuale alla tv di Stato spaventano poco, le velate minacce legate all`assenza di mancia per i fantasiosi posteggiatori capitolini addirittura fanno accapponare la pelle. D`altronde – e questa è un`altra grande diversità rispetto alla tv pubblica italiana – ai re del parcheggio abusivo raramente mancano prontezza e battute di spirito. Potente esercito dall`inimmaginabile forza numerica, i parcheggiatori non autorizzati sono tanti durante l`inverno, ma si trovano davvero ovunque nella bella stagione. Non esiste evento dell`Estate Romana al quale loro non facciano strettissima guardia, tranne quello alle Terme di Caracalla dove i parcheggi abbondano e dunque i parcheggiatori mancano. Andate alla Festa dell`Unità, al Foro Italico, a Fiesta, o da qualunque altra parte? Rassegnatevi, verrete «beccati». Questa è la certezza. L`incertezza invece, sta nel costo del servizio. Da un euro – che per puro capriccio vogliamo ricordare equivalgono a quasi due mila delle ormai vecchissime lire – fino a due, a tre, e, in alcuni casi, anche a quattro euro. Visto che le cifre parlano da sole, per un soprassalto di orgoglio evitiamo fin troppo facili commenti. Perché certo cadere nelle trappole non è mai troppo piacevole. Nemmeno quando qualcuno ti invita a parcheggiare in quadrupla fila e poi, ai tuoi legittimi dubbi, risponde: «Ah signorì, ce penso io, sennò che ce sto a fa?». Si noti il perfetto accento dialettale romano pure quando il signore in questione è un polacco arrivato a Roma da due giorni. Questa sì che è vera arte, mica quella blasonata dei salotti altolocati. Se poi volete assistere ad un capolavoro, nascondetevi dietro un`auto e aspettate. Due minuti, e arriva l`eroe: «Ma come, io ho trovato il parcheggio e a lei dovrei pagare il caffè? E secondo quale criterio scusi? – si noti anche qui la perfetta eleganza del confronto civile – no, guardi, io la macchina me la controllo da solo, non ho bisogno che ci faccia caso lei». Risponde l`interessato: «Ah dottò, faccia un po` lei, ma qui intorno di balordi ce ne stanno tanti che bisogna tenerli indietro a calci. Io qui ce sto da una vita. Lo so come funziona». A questo punto, grazie ad un furbo sospiro hollywoodiano, il parcheggiatore tiene in pugno l`eroe, che infatti prima di allontanarsi dall`auto apre il portafogli.
Se possibile lontano dagli occhi della compagna che invece l`avrebbe voluto irremovibile davanti all`imbroglio. Molto spiritosi sono poi coloro ai quali voi promettete di dare la somma richiesta per la custodia dell`autovettura al vostro ritorno. Occhi stupiti, uno sguardo all`orologio, e poi: «Ah dottò – di nuovo, perché i romani in giacca e cravatta sono tutti dei “dottò“ – ma io quando lei torna sono già andato via». Inevitabile la sorpresa del “cliente“: «Ma scusi, come la controlla la macchina se va via?». Semplice.
Quando si dice la genialità. «Gliela controllo finchè non vado via», risponde pronto il parcheggiatore per niente turbato. Incredibili sono inoltre coloro che chiedono, per qualsiasi emergenza, di avere le chiavi dell`auto. «Ma no guardi, le chiavi della macchina non gliele lascio», prorompe esasperato l`automobilista. Tranquillo e quieto, ribatte il posteggiatore: «Eh perché no? E che, non si fida? Ma guarda un po` che roba da pazzi». Eh già, proprio roba da pazzi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: parcheggiatore, posteggiatori
