Quando il gioco si fa duro… si ricorre al Tar o al presidente della Repubblica
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fonte:
- La Stampa
Quando il gioco si fa duro… si ricorre al Tar o al presidente della Repubblica. Se siete fra i 50 mila residenti in centro ai quali non è andata giù la decisione del Comune di aumentarvi da 8 a 40 euro il costo dell`abbonamento annuale per la sosta sotto casa, sappiate che la battaglia non è finita. Le associazioni dei consumatori, Movimento consumatori, Adoc e Codacons in testa, delusi dalle risposte avute dall`assessore Sestero ieri in Commissione hanno annunciato la volontà di rivolgersi al Tribunale amministrativo e in alternativa, come prevede la legge quando i termini sono scaduti, al Capo dello Stato affinchè annulli la delibera contestata. In effetti l“`assessora“, come preferisce essere definita la Sestero, s`è battuta come una leonessa. Aiutata dalla presidente di Commissione Levi Montalcini, ha controbattuto, argomentato, spiegato perchè, un bel giorno, il Comune ha aumentato del 500 per cento il balzello. L`ha fatto prima con i rappresentanti dell“`Associazione per i cittadini con i cittadini“ i quali, forti di 4000 firme, si sono guadagnati il diritto di esporre in Commissione i motivi per i quali contestano non solo i 40 euro, ma tutto il piano di aumenti dei parcheggi. Sestero è stata brava e tutto sommato convincente a spiegare che, in sede di bilancio, la Città ha dovuto fare delle scelte preferendo far pagare di più le strisce blu e, ad esempio, inaugurare, com`è accaduto l`altro giorno, tre nuovi asili nido. Ben più dura è stata tentare di superare l`ostacolo rappresentato dai rappresentanti dei consumatori, Alessandro Mostaccio e Silvia Cugini, pure loro forti di 800 firme. Sestero, ad esempio, ha spiegato che dei 40 euro pagati dal cittadino solo 10 vanno al Gtt, mentre il resto finisce ad alimentare il fondo della spesa corrente. “Ma voi avete sempre giustificato gli aumenti anche con il fatto che avrebbero contribuito a finanziare l`ammodernamento dei mezzi del Gtt“ hanno attaccato Mostaccio e Cugini. Non è quindi nemmeno vero che i 40 euro servono per coprire, come indicato nella delibera, gli “oneri di rilascio“, cioè i costi materiali di Gtt per confezionare il tagliando: “In un anno un aumento del 500 per cento è inconcepibile, abbiate il coraggio di definirlo contributo, tassa, quello che volete, ma non onere“. E men che meno “tariffa, perchè non viene corrisposto al cittadino alcun servizio“. Contestazioni alle quali s`è accodato il consigliere di An, Roberto Ravello, uno dei pochi rimasti a seguire i lavori. “Quello che concediamo con quei 40 euro è un riconoscimento di condizione del cittadino che risiede in centro“ ha spiegato un po` ermeticamente Sestero a margine della Commissione. Concetto che avrà modo di chiarire prossimamente di fronte ad altri cittadini, pure loro guadagnatisi il diritto di contestare il provvedimento della giunta Chiamparino raccogliendo le firme necessarie a presentare una terza petizione.
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