21 Febbraio 2014

Quando il gioco diventa un problema

Quando il gioco diventa un problema

laborazione con il Comune di Fidenza, Diocesi, Ausl Parma, Casa Lodesana, Codacons e Federconsumatori. L’ iniziativa è stata presentata ieri mattina durante una conferenza nella sala consiliare del municipio. All’ incontro sono intervenuti in qualità di relatori il sindaco Mario Cantini, il capitano Lorenzo Caruso, comandante della Compagnia carabinieri di Fidenza e il vescovo monsignor Carlo Mazza. Erano presenti in sala anche l’ assessore al Commercio Luca Taligani, l’ assessore alla Comunicazione Daniele Aiello, la responsabile del Ser.Tdi Parma – Azienda Usl, Maristella Miglioli, II «Vuoi davvero rovinarti? Quando il gioco diventa un problema». E’ questo il titolo di un convegno dedicato alle ludopatie che si terrà domani, dalle 9,30 al centro interparrocchiale San Michele. Il problema del gioco d’ azzardo, le sue conseguenze a livello familiare e professionale, le possibili strategie per affrontare il problema e a chi poter chiedere aiuto: sono questi i temi al centro del convegno promosso dall’ Arma dei Carabinieri in col- Andrea Cevolo di Codacons e Municipio Da sinistra: il vescovo Mazza, Cantini e il capitano Caruso tanti altri. «Il titolo del convegno che presentiamo oggi pone una domanda importante su quella che è la dipendenza da gioco, riconosciuta a tutti gli effetti come una patologia che coinvolge il singolo, ma nello stesso tempo l’ intera comunità cui appartiene. Per questa ragione, è la comunità stessa che, nelle sue differenti vesti, civili e religiose, oggi qui rappresentate, deve mettersi insieme, fare squadra, per tentare di arginare il problema, che è serio e in rapida diffusione, a seconda delle proprie possibilità e competenze», ha dichiarato il sindaco Mario Cantini. «Ringrazio il vescovo Carlo Mazza, l’ amministrazione comunale e tutti coloro che hanno colto l’ invito a partecipare e a realizzare l’ incontro che si terrà domani su un tema così delicato. L’ Arma dei carabinieri, che ha promosso questa iniziativa, nutre da sempre la passione per il cittadino che è poi “concittadino”: siamo tutti in gioco in questa partita, quindi, e questo non può fare altro che portare le istituzioni a riflettere e a chiedersi come e dove è necessario intervenire» ha sottolineato il capitano dei carabinieri Lorenzo Caruso. «Il gioco d’ azzardo porta con sé un rischio che, in persone già vulnerabili, può portare ad una vera e propria dipendenza comportamentale, che può causare gravi disagi non solo alla persona stessa, ma anche alla sua rete di relazioni familiari e professionali. È bello vedere oggi come un tema così importante sia stato sollevato dalle istituzioni che rappresentano i cittadini», ha commentato la responsabile del Ser.Tdi Parma – Azienda Usl, Maristella Miglioli. Mentre il vescovo Carlo Mazza ha concluso spiegando che «le ludopatie rappresentano una grande criticità della società contemporanea, preoccupante per la sua diffusione crescente e trasversale. Per questo occorre mettersi in rete e coinvolgere tutti gli enti, le istituzioni e le realtà che concorrono allo sviluppo, ma anche al tamponamento del fenomeno, interrogandosi a seconda delle proprie responsabilità e competenze. In questo senso trovo sia importantissima oggi la presenza del sindaco qui, nella sala del consiglio, che è il luogo più altro della democrazia di una città. Come ha detto Papa Francesco, “solo quando l’ uomo si concepisce non come un mondo a se stante ma come uno che per sua natura è legato a tutti gli altri, originariamente sentiti come fratelli, è possibile una prassi sociale in cui il bene comune non rimane parola vuota e astrattà”». • S.L.

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