Quando il figlio si infortuna nell`ora di ginnastica
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fonte:
- Libertà
IL QUESITO, Spett.le Codacons, sono la mamma di un ragazzino di sette anni, che frequenta la classe seconda della scuola elementare. Nel novembre dello scorso anno, durante l`ora di educazione fisica, mio figlio ha riportato lesioni al braccio destro ed al ginocchio sinistro, cadendo contro vecchi attrezzi ginnici ormai in disuso e accatastati in un angolo della palestra, a seguito di spinta ricevuta da un compagno di classe, già richiamato più volte per i suoi atteggiamenti aggressivi. Vorrei sapere se posso ottenere un risarcimento per quanto accaduto, ma ci tengo a sottolineare che non sarebbe mia intenzione agire nei confronti dell`insegnante, che conosco e reputo una persona attenta. LA RISPOSTA Gentile lettrice, in merito a quanto esposto, l`art. 2048 c.c. dispone, al secondo comma, che i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un`arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo i cui sono sotto la loro vigilanza. La più costante giurisprudenza in merito stabilisce che in materia di danno a minori occorso nel tempo in cui sono sottoposti alla vigilanza di personale scolastico, sussiste una presunzione di responsabilità a carico della Amministrazione Scolastica in virtù del rapporto di collegamento organico con essa del personale dipendente. Ciò significa che, nel caso di azione per danni, l`insegnante è privo di legittimazione passiva nel relativo giudizio e, nel caso di condanna dell`Amministrazione, sarà obbligato in via di rivalsa solo in caso di dolo o colpa grave. Riguardo all`effettiva possibilità di ottenere un risarcimento, posso dirLe che l`onere probatorio incombente sul danneggiato, in tale ipotesi, si esaurisce nella dimostrazione che il fatto si è verificato nel tempo in cui il ragazzo è affidato alla scuola, essendo ciò sufficiente a rendere operante la presunzione di colpa di cui sopra. Sarà poi onere della Pubblica Amministrazione dimostrare di aver esercitato la vigilanza nella misura dovuta e commisurata all`età ed al grado di maturità degli alunni, con l`adozione, in via preventiva di tutte le misure organizzative e disciplinari idonee ad evitare una possibile situazione di pericolo. Alla luce di tali principi e del fatto, da Lei indicato, che il soggetto danneggiante era già stato segnalato per atteggiamenti ostili e che la caduta è avvenuta su attrezzi che non avrebbero dovuto essere presenti in una palestra a cui accedono bambini di così giovane età, ritengo sussistano buone possibilità di ottenere un risarcimento. Per quesiti scrivere una e mail a [email protected] oppure telefonare al numero verde 800 – 050800.
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