QUANDO I TIR POSSONO (O NO) CIRCOLARE
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fonte:
- Corriere di Bologna
Sabato scorso mi è capitato di percorrere un tratto autostradale da Bologna fino alle Marche. Ho scelto apposta di viaggiare di sabato anche a scopi lavorativi, sacrificando un giorno di riposo, ma l’ho fatto convinto di non incontrare i camion in autostrada e, dunque, per viaggiare meglio e più sicuro. Mi farebbe cosa gradita se mi spiegasse come è possibile che i Tir facciano il bello e il cattivo tempo, violando le regole? Luciano Cacciari
Gentile signor Cacciari, Le confesso che non conoscevo il regolamento sulla circolazione dei Tir se non per sentito dire, come lei. E, infatti, non risulta — carte alla mano — che i Tir debbano spegnere i motori il sabato, mentre è vero, invece, che un preciso regolamento delle Autostrade, ma anche del Ministero dei Trasporti, vieta la circolazione dei camion su strade e Autostrade, appunto, nei giorni festivi e secondo un calendario stabilito. Le dirò subito che è previsto il divieto di transito per i mezzi pesanti (che superino, anche vuoti, la 7,5 tonnellate) tutte le domeniche, da qui alla fine dell’anno, mentre, per esempio, il divieto è esteso per le festività pasquali dal 10 al 14 aprile. Di norma il blocco va dalle 8 del mattino alle 22, ma in alcuni giorni di festa l’orario può variare. Per quanto riguarda le strade, invece, possono essere emessi ordini prefettizi in deroga. Il Codacons (che difende i consumatori) punta il dito contro una serie di permessi, concessi ad esempio a camion che, nei giorni festivi, devono trasportare biancheria piuttosto che articoli per le feste. Non solo: il comitato che difende i consumatori si è preso la briga di sguinzagliare ispettori lungo le più frequentate autostrade d’Italia e questi signori hanno annotato le targhe di decine e decine di tir che circolavano nonostante i divieti. I consumatori li hanno segnalati alle procure competenti e hanno anche giustamente pubblicato i dati sul proprio sito internet. Più che condivisibile mi pare la proposta del Codacons: che gli autovelox e i tutor vari fotografino anche la targhe di questi Tir pirata che se ne infischiano dei divieti domenicali. Mi sembra decisamente meglio seguire questa strada, piuttosto che quella giudiziaria, che comporta ulteriori intasamenti al già folli tempi della nostra giustizia, oltre che dispendio di denari. Inoltre, non sarebbe sgradito vedere un po’ di agenti sulle autostrade, pronti a bloccare i camion che non possono circolare. E che ci sarebbe di più facile che prevedere dei segnalatori ai caselli, pronti a rilevare la targa di ogni bisonte che tenta di immettersi in autostrada, violando il divieto. Non vorrei concludere con un cattivo pensiero, ma sorge il dubbio che il grande esercito dei camionisti incuta un certo timore.
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