18 Luglio 2018

Quando al mare non serve portare la maleducazione

 

Siamo in piena estate e, almeno in teoria, ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma succede realmente così? Quante volte siete stati colti dall’ impeto di dirne quattro al vostro vicino di cabina o di ombrellone? Oppure ai genitori di quei ragazzini tanto chiassosi in riva al mare?Ebbene, tenendo presente onsabili degli stabilimenti balneari e gli stessi Comuni ad esporre questo decalogo, in modo da rendere le vacanze più piacevoli per tutti». 1) Telefonino? No grazie. Al primo posto delle lamentele negli scorsi anni c’ era proprio lui, il telefonino. A quanto pare nemmeno quest’ anno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia. 2) Fate largo, arrivo io. Rispettate lo spazio a voi destinato. Perché dovete invadere l’ ombrellone del vicino? Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre sappiate che i corridoi tra una fila d’ ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio né con i sandali o altre suppellettili. 3) Schizzi e spruzzi. E’ salutare entrare in acqua gradualmente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi, schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi pian piano alla temperatura dell’ acqua gelata. 4) Doccia. Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Se siete sporchi lavatevi in albergo! Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare. 5) Mamma: alzati e cammina! Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’ acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi! 6) Campo di calcio e castelli. La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettone o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Si alle gallerie, poi, ma no alle fosse! 7) Sport acquatici. Basta con i pericolosi e rumorosi acqua-scooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. 8) Il mare non è una pattumiera! Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini! 9) Ambulanti. Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’ è niente che vi interessi, si può dire un fermo “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione o contrattare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla. 10) Cani. Ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se appartiene a una razza aggressiva). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.

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